CM Punk Vs. Umaga: 6.5 la WWE da anni ci regala “home-job”, cioè quelle sconfitte in territori amici: Cena a Boston a SummerSlam 2006 e Edge a Toronto ad Unforgiven di quello stesso anno su tutti. La sconfitta in sé non necessariamente è una tragedia, ma in questo caso per come è arrivata lo è: dominato per la stra-grande maggioranza del match, ma soprattutto senza che il pubblico si lamentasse troppo della sua sconfitta. Grande pop iniziale, ma anche molta gente ad applaudire il pin di Umaga, che si rilancia alla grande. L’incontro è stato senza dubbio solido, personalmente sotto le aspettative a causa del lento ritmo della parte centrale, situazione insolita per 2 eccellenti workers che fanno dell’intensità una delle loro armi.
Christian Vs. Jack Swagger: 7- mi aspettavo un match sulla falsa riga di quello di Backlash e così è stato. Le caratteristiche dei 2 si integrano bene, Swagger è veramente promettente ed unisce un gran fisico con un’ottima tecnica individuale, mentre Christian si adatta ad ogni stile, grazie ad un ampio arsenale di mosse e ad un’agilità che gli permette di essere sia efficace che elegante. Anche dal punto di vista della psycologhy l’incontro è stato costruito ottimante, con l’ex All-American che prova a rubare per vendicarsi del loro ultimo incontro e con Christian che ci riesce. Come detto il PPV scorso, questo finale non danneggia la credibilità di Swagger e dà una connotazione particolare ad un face come Captain Charisma.
John Morrison Vs. Shelton Benjamin: 6+ prima dell’entrata del wrestler di colore, inquadratura a Brian Urlacher: giuro che non ci litigherei mai! La WWE però ha capito come far accettare i face al pubblico: ad inizio incontro fargli fare uno spot spettacolare. Morrison ha tutto per diventare un main eventer in tempi brevi e per essere davvero un nuovo HBK: ha le stesse movenze ed abilità atletiche, deve migliorare molto però nella psychology dei match; la sua mimica facciale e la sua abilità nel vendere le mosse avversarie sono assolutamente acerbe! Il match è stato non troppo rapido e ha vissuto di rapidi sprazzi, niente di speciale, ma guardabile senza troppi problemi.
Angle tra Miz e Santina: 7 Miz al microfono ha da insegnare a molti, Marella anche.. Il primo si prende un sacco di heat insultando i Cubs, Soriano e Piniella, il secondo prende gli applausi insultando Vickie e tenendo testa a Mike Mizanin. Buono per costruire reputazione per Miz e per consolidare il turn di Santino!
Rey Mysterio Vs. Chris Jericho: 7.5 Immaginatevi cosa facevano questi 2 in WCW 11 anni fa, quando età ed i non-acciacchi rendevano questi 2 pesi leggeri tra i migliori e più spettacolari al mondo. Un incontro davvero bello, lottato bene in ogni momento tra 2 workers che avranno un lungo feud che sul ring può addirittura migliorare. I match del PPV sono stati tutti discreti, ma questo senza dubbio è stato un livello più su! Sequenza finale notevole! Y2J vincerà il feud, ma questo programma rilancerà Rey verso il ME, dopo la scorsa brutta stagione!
Batista Vs. Randy Orton: 6+ Orton finalmente da prova di solidità sul ring, gestendo un match non facile. E’ sempre stata la sua unica pecca e se è riuscito a far lottare un incontro senza troppe sbavature a Batista vuol dire che probabilmente è pronto a diventare, con cena, il vero timoniere della WWE! Finale sottotono, ma in linea con il proseguo del feud e con la necessità di far rientrare Flair, facendo prendere alla Legacy un sacco di heat!
John Cena Vs. Big Show: 5 un genere di contesa che non mi piacerà mai; Show domina tutto il match ed è quindi scontato che perda contro “Superman” Cena. I detrattori di Cena avranno la testa in fiamme per questo risultato, ma, nel caso in cui il nativo di Boston non dovesse fermarsi per le riprese del film, penso che sia una scelta logica, in quanto si tratta comunque del Top-Face della federazione.
Jeff Hardy Vs. Edge: 7 ME altamente positivo, lottato da 2 wrestler che si conoscono bene quanto fossero fratelli. Un paio di innovazioni, nella spear di Edge sulla balaustra e nella Edgecution SuperPlex finale. I 2 ragazzi hanno sempre offerto grandi prestazioni e questa volta non ha fatto eccezioni. Se la WWE volesse ascoltare il pubblico, farebbe un TLC a Extreme Rules, che avrebbe il potenziale per diventare un grande classico della storia del wrestling hardcore in quel di Stamford.
PPV: 6.5 Avevo pronosticato buon lavoro in-ring e un voto attorno al 6.5; esattamente ciò che penso dopo averlo visto! Qualità nei match di Y2J ed Edge, solidità negli altri, deludente Cena. Godibile, guardabile, ma niente di eccezionale. 40 $ per questo PPV sono troppi, 12 € sono un prezzo onesto per questo spettacolo!
martedì 19 maggio 2009
venerdì 15 maggio 2009
PPV Portend: Judgment Day 2009
ECW Championship - Christian (C) Vs. Jack Swagger: mi aspetto un match molto simile a quello dello scorso PPV; sarà probabilmente l'opener e sarà qualitativamente gradevole, mettendo a confronto un fuoriclasse del ring con un ragazzo giovane che ha saputo lottare alla pari con John Cena qualche settimana fa. Immagino però un finale del tutto diverso rispetto a quello di Backlash, soprattutto sperando che questo feud (l'unico per ora possibile nel ME in ECW) abbia termine non prima di Extreme Rules in un match hardcore: vado con la vittoria per DQ per Swagger, attaccato da Tommy Dreamer prima della fine del match!
John Morrison Vs. Shelton Benjamin: match aggiunto all'ultimo, a questo punto penso per l'infortunio di Rey, così da accorciare il suo match e preservarlo per il futuro. L'incontro presenta 2 ottimi lavoratori del ring, sia per tecnica che per atletismo, per cui mi aspetto qualitativamente molto; da qua parte il mega push in programma per l'ex Nitro, con la speranza che riesca a sfondare perchè di face nuovi ne sento davvero bisogno!
Intercontinental Championship - Rey Mysterio (C) Vs. Chris Jericho: sembra che sarà un feud lungo e che la Cintura IC e la maschera di Rey saranno i cardini di tutto questo.. Il feud più logico sarebbe la vittoria di Y2J e poi una sfida Title Vs. Mask [già usata in WCW in un feud tra Guerrero e Mysterio], ma in WWE difficilmente si usa la logica! Seguo cmq la mia mente e dico che vincerà Jericho con un finale piuttosto sporco!
CM Punk Vs. Umaga: ci sono scelte giuste e scelte sbagliate, questo feud è il classico esempio del secondo tipo! Punk ha la valigetta e quindi dovrebbe apparire come un wrestler in forma e possibilmente aprire una striscia di vittorie, Umaga torna dopo mesi in PPV e dovrebbe vincere anche lui. Di fronte a questa sfida mi convinco che, tenuto conto della sconfitta subita da Kane lo scorso PPV, la WWE ancora una volta non sappia cosa far fare a Punk con la valigetta. Il mio tifo sarà tutto per CM e spero anche la vittoria [poi mi si spiega perchè la WWE organizza un'intervista a Punk, lasciandogli affermare di voler usare il MITB a Chicago, se poi lo si mette in un match minore... a meno che non lo si faccia vincere contro Umaga e poi lo si faccia partecipare anche al match per il titolo].
John Cena Vs. Big Show: Cena fischiato, con un film da fare, con Triple H in fase di rientro, con Ted DiBiase da turnare ed MVP da lanciare.. Non c'è situazione migliore per fargli prendere un periodo di riposo, così anche da affermare, per la prima volta dal rientro, Big Show come Contender credibile. Vincerà certamente sporco, con Vickie Guerrero e Chavo a dar manforte al bestione, ma Big Show merita questa vittoria, altrimenti il suo personaggio verrà affossato!
World Heavyweight Championship - Jeff Hardy Vs. Edge (C): Edge malcioncio per alcuni infortuni, Jeff con il contratto in scadenza. Dove deciderà di morire la WWE? Io punterei su Edge che ha bisogno di tenere quel titolo per più di 1/2 PPV, così, soprattutto, da legittimare il face che lo sconfiggerà (spero Punk). Uno dei problemi del lancio dei face della WWE è quello che grandi regni titolati da parte di heel non ci sono da anni (ultimo bel regno quello di HHH da Unforgiven a WM XXI), e, come insegna la ROH, questi sono necessari per le grandi affermazione dei buoni!
WWE Championship - Batista Vs. Randy Orton (C): questo match sento che sarà una mezza delusione; i 2 sono grandi personaggi (più Orton che Batista), ma sul ring hanno delle lacune evidenti, soprattutto nel condurre gli incontri. Sarà un match molto lento, pieno di headlock e di prese statiche, con però l'incognita Triple H: rientrerà? e, se sì, da che parte? vorrà vendicarsi di Orton oppure di Batista che gli è costato il titolo?! Io non lo farei partecipare a questo PPV per non togliere l'attenzione dai 2, ma lo farei scatenare al RAW di Lunedì, magari durante il rematch di questo incontro. Chi lo vince? Orton che terrà la cintura fino a Survivor Series. Modalità? O via DQ o in modo furbo, con l'aiuto della Legacy!
PPV: i miei pronostici hanno un grave difetto, ci sono troppe vittorie per gli heel e poche per i face (solo 1)! La card non ha troppo starpower, ma è costruita da ottimi workers che daranno vita a grandi incontri.. Sarà un PPV che si assesterà intorno al 6.5/7, a meno di grosse sorprese che potrebbero alzare o far precipitare il tutto! Mi aspetto molto da Y2J e da Punk, oltre che dal match ECW e quello di Edge!
John Morrison Vs. Shelton Benjamin: match aggiunto all'ultimo, a questo punto penso per l'infortunio di Rey, così da accorciare il suo match e preservarlo per il futuro. L'incontro presenta 2 ottimi lavoratori del ring, sia per tecnica che per atletismo, per cui mi aspetto qualitativamente molto; da qua parte il mega push in programma per l'ex Nitro, con la speranza che riesca a sfondare perchè di face nuovi ne sento davvero bisogno!
Intercontinental Championship - Rey Mysterio (C) Vs. Chris Jericho: sembra che sarà un feud lungo e che la Cintura IC e la maschera di Rey saranno i cardini di tutto questo.. Il feud più logico sarebbe la vittoria di Y2J e poi una sfida Title Vs. Mask [già usata in WCW in un feud tra Guerrero e Mysterio], ma in WWE difficilmente si usa la logica! Seguo cmq la mia mente e dico che vincerà Jericho con un finale piuttosto sporco!
CM Punk Vs. Umaga: ci sono scelte giuste e scelte sbagliate, questo feud è il classico esempio del secondo tipo! Punk ha la valigetta e quindi dovrebbe apparire come un wrestler in forma e possibilmente aprire una striscia di vittorie, Umaga torna dopo mesi in PPV e dovrebbe vincere anche lui. Di fronte a questa sfida mi convinco che, tenuto conto della sconfitta subita da Kane lo scorso PPV, la WWE ancora una volta non sappia cosa far fare a Punk con la valigetta. Il mio tifo sarà tutto per CM e spero anche la vittoria [poi mi si spiega perchè la WWE organizza un'intervista a Punk, lasciandogli affermare di voler usare il MITB a Chicago, se poi lo si mette in un match minore... a meno che non lo si faccia vincere contro Umaga e poi lo si faccia partecipare anche al match per il titolo].
John Cena Vs. Big Show: Cena fischiato, con un film da fare, con Triple H in fase di rientro, con Ted DiBiase da turnare ed MVP da lanciare.. Non c'è situazione migliore per fargli prendere un periodo di riposo, così anche da affermare, per la prima volta dal rientro, Big Show come Contender credibile. Vincerà certamente sporco, con Vickie Guerrero e Chavo a dar manforte al bestione, ma Big Show merita questa vittoria, altrimenti il suo personaggio verrà affossato!
World Heavyweight Championship - Jeff Hardy Vs. Edge (C): Edge malcioncio per alcuni infortuni, Jeff con il contratto in scadenza. Dove deciderà di morire la WWE? Io punterei su Edge che ha bisogno di tenere quel titolo per più di 1/2 PPV, così, soprattutto, da legittimare il face che lo sconfiggerà (spero Punk). Uno dei problemi del lancio dei face della WWE è quello che grandi regni titolati da parte di heel non ci sono da anni (ultimo bel regno quello di HHH da Unforgiven a WM XXI), e, come insegna la ROH, questi sono necessari per le grandi affermazione dei buoni!
WWE Championship - Batista Vs. Randy Orton (C): questo match sento che sarà una mezza delusione; i 2 sono grandi personaggi (più Orton che Batista), ma sul ring hanno delle lacune evidenti, soprattutto nel condurre gli incontri. Sarà un match molto lento, pieno di headlock e di prese statiche, con però l'incognita Triple H: rientrerà? e, se sì, da che parte? vorrà vendicarsi di Orton oppure di Batista che gli è costato il titolo?! Io non lo farei partecipare a questo PPV per non togliere l'attenzione dai 2, ma lo farei scatenare al RAW di Lunedì, magari durante il rematch di questo incontro. Chi lo vince? Orton che terrà la cintura fino a Survivor Series. Modalità? O via DQ o in modo furbo, con l'aiuto della Legacy!
PPV: i miei pronostici hanno un grave difetto, ci sono troppe vittorie per gli heel e poche per i face (solo 1)! La card non ha troppo starpower, ma è costruita da ottimi workers che daranno vita a grandi incontri.. Sarà un PPV che si assesterà intorno al 6.5/7, a meno di grosse sorprese che potrebbero alzare o far precipitare il tutto! Mi aspetto molto da Y2J e da Punk, oltre che dal match ECW e quello di Edge!
giovedì 7 maggio 2009
Crisi Ratings/Buyrate WWE
3.4, 1.7, 1.14; no, non sto dando i numeri, sono solo gli ultimi ratings per RAW, SD! ed ECW. Avessimo dato questi numeri a Vince e soci 10 anni fa, si sarebbero fatti una grassa risata e ci avrebbero lapidato con un secco “Bullshit”.
Ritorniamo ad Aprile 1999; 4 mesi prima era accaduto l’episodio con Tony Schiavone, commentatore WCW, protagonista negativo nell’annunciare, per ordine di “Failure” Bischoff, che Mick Foley, nella puntata registrata di RAW di quella sera, sarebbe diventato campione WWF: 600000 spettatori in quello stesso istante cambiarono canale, passando da TNT a USA Network! Le puntate di RAW del periodo Aprile-Maggio 1999 oscillavano tra il 6.0 e l’8.1 (e la puntata pilota di SD fece un bel 5.8), in quel periodo famoso per il matrimonio nero tra Undertaker e Stephanie McMahon con il salvataggio di Austin, e la WWF era tornata la principale federazione mondiale, grazie a storyline e linguaggi che attiravano i giovani e a grandi workers sul ring.
Tutto bello, tutto fantastico, con l’acquisizione della ECW e della WCW, ma ad un certo punto qualcosa si rompe: il 25 Marzo 2002, RAW ottiene un 5.4 e da quel momento lì è solo discesa, mai più un rating così alto nella storia del business. Cosa accadde il 25 Marzo 2002 in quella famosa puntata di RAW? La Brand Extension, cioè la divisione in roster “chiusi” dei wrestler, alcuni esclusivi per RAW, altri per SD!. RAW calò e si stabilizzò in quell’anno intorno a 4, mentre SD! intorno a 3.5, cifre che ora sono ulteriormente e drasticamente calate.
Perché questo crollo, in un prodotto che fino al 2001 era praticamente esente da pecche?
Si potrebbe dare la colpa ad internet, con la possibilità di vedere in streaming show e PPV e con i rumors che uccidono i colpi di scena (ad esempio il turn heel di Cody Rhodes su Hardcore Holly); si potrebbe dare la colpa al fatto che la gente vede i PPV in compagnia e non più da solo (come ha asserito Vince McMahon all’ultima assemblea dei soci WWE), limitando così il numero d’acquisti; si potrebbe anche tirare in ballo la crisi economica, con meno persone in possesso del “via Cavo” e in grado di poter comprare 12 PPV all’anno (spendendo quindi circa 490$). Si può dire tutto ed il contrario di tutto, e queste 3 motivazioni sono senza dubbio valide, ma, personalmente, non sono la causa principale di questo tracollo, perché non spiegano il lento, ma inesorabile tracollo!
I grandi promoters insegnano che i momenti di crisi arrivano quando non ci sono grandi face in grado di catalizzare l’attenzione del pubblico, e su questa desamina io sono assolutamente d’accordo e si addice totalmente a questo momento storico.
I grandi soldi infatti Vince McMahon li ha guadagnati con 2 stelle: Hogan negli anni ‘80 e Austin alla fine degli anni ’90; i grandi numeri in termini economici e televisivi si sono fatti quando questi 2 condottieri erano in sella al cavallo WWE o WCW. Andato Hogan in WCW, la WWE si ritrovò a fare ratings come 2.2, 2.4, 1.9, perché mancava quel face super-acclamato in grado di tenere il pubblico a casa incollato alla sedia; andati anche Austin dopo WM XIX, e The Rock dopo Backlash 2003, la WWE si è ritrovata ad affrontare altri grandi perdite e mi sembra che da questa fase non sia ancora riuscita ad uscire.
Prendete spunto dall’ultimo PPV prodotto dalla WWE, Backlash 2009: i wrestler che dovrebbero essere i tuoi Top-Players, cioè Triple H e John Cena, sono stati pesantemente criticati dal pubblico. Ad un Triple H, esanime e portato fuori in barella, viene cantato il coro “nananana, eheheh, Goodbye”, mentre Cena, in uno scambio di pugni con Edge, tecnicamente il tuo heel più odiato, viene “booed” quando sembra che prenda il comando del match.
In WWE al momento ci sono 3 heel assolutamente perfetti, con dei personaggi ben precisi: Edge, un opportunista che vince sempre grazie a truffe o a situazioni a lui favorevoli, Jericho, un egocentrico che si pensa migliore del pubblico perché dice ciò che pensa, e Orton, un uomo che crede che lui sia il meglio per destino, poiché figlio di un ex-grande wrestler e più giovane Campione del Mondo, e con gravi turbe psichiche di onnipotenza. Ognuno di questi 3 è ben definito da un punto di vista psicologico e per questo riescono sempre a coinvolgere il pubblico con i loro promo e con i loro match, riuscendo così a svolgere il loro compito, cioè essere fischiati ed insultati, alla perfezione.
Pensate invece ai Top-face: John Cena, Triple H e Batista. John Cena ha fatto strada velocemente, grazie ad una mic skill invidiabile e ad una ottima gimmick che coinvolgeva i giovani: rappava, aveva “catchphrase” ad effetto, era pungente verso l’avversario; era il nuovo The Rock senza ombra di dubbio. Ora cosa fa? Il saluto militare perché il titolo di un suo film è “The Marine”, non dice mai le sue frasi storiche, non rappa più, insomma è diventato il tipico bravo ragazzo, che piace alle famiglie, ma che il ventenne odia. Stesso discorso per Triple H: dopo il suo turn per la “riunione” della DX era irriverente, faceva cose per cui un giovane si sentiva sulla sua stessa lunghezza d’onda, e, nonostante tutti sapessero del suo legame con Stephanie, nessuno si azzardava a fischiarlo o a non tifarlo. Il suo ultimo segmento ottimo è stato quello in cui ha mostrato Edge con Alicia Fox, dopo di che un declino in un personaggio quasi anonimo. Infine Batista: ora l’Animale è tifato dalla gran parte del pubblico, ma subito dopo il suo feud con Triple H, o durante il feud con Undertaker, ricordo grandi “boooooo” perché il suo personaggio psicologicamente era poco sviluppato e non all’altezza dei grandi; un uomo dal cyber-corpo, ma senza alcuna caratteristica morale a dargli quel pizzico in più che porta una buona gimmick ad essere una grande gimmick!
Perché Eddie Guerrero era amato da tutti? Perché era un face atipico, era furbo, scaltro, un guascone, amava vincere rubando; una caratterizzazione importante. Perché Austin era così tifato? Perché era un ribelle. Si scagliava contro tutti e tutti per i suoi “ideali”, si ribellava al potere tirannico di Vince e non si faceva corrompere; altra grande caratterizzazione.
In WWE manca un face diverso dagli altri, che sappia mettere un po’ di pepe in questo piattume omologato. Tutti i face fanno e dicono le stesse cose da anni e alla fine, per forza di cose, stufano: non attaccano a parole gli heel, sono passivi nelle storyline, vengono sempre derubati senza fare nulla di intelligente per evitare che questo accada. E la gente, evidentemente, si è rotta di tutto questo e preferisce non vedere più il wrestling o guardare la TNA, dove, con un booking team folle, ci sono personaggi che hanno comunque una profondità psicologica, che possono piacere o meno (ad esempio il Joe psicopatico secondo me non ha né capo né coda).
Come per fare di un buon libro un bestseller occorrono grandi personaggi, nel wrestling è esattamente lo stesso: grandi personaggi, costruiti pian piano (e bastano 30 mesi), possono diventare quei “money-drawers” tanti cari a noi tifosi e soprattutto ai vari promoters!
Ritorniamo ad Aprile 1999; 4 mesi prima era accaduto l’episodio con Tony Schiavone, commentatore WCW, protagonista negativo nell’annunciare, per ordine di “Failure” Bischoff, che Mick Foley, nella puntata registrata di RAW di quella sera, sarebbe diventato campione WWF: 600000 spettatori in quello stesso istante cambiarono canale, passando da TNT a USA Network! Le puntate di RAW del periodo Aprile-Maggio 1999 oscillavano tra il 6.0 e l’8.1 (e la puntata pilota di SD fece un bel 5.8), in quel periodo famoso per il matrimonio nero tra Undertaker e Stephanie McMahon con il salvataggio di Austin, e la WWF era tornata la principale federazione mondiale, grazie a storyline e linguaggi che attiravano i giovani e a grandi workers sul ring.
Tutto bello, tutto fantastico, con l’acquisizione della ECW e della WCW, ma ad un certo punto qualcosa si rompe: il 25 Marzo 2002, RAW ottiene un 5.4 e da quel momento lì è solo discesa, mai più un rating così alto nella storia del business. Cosa accadde il 25 Marzo 2002 in quella famosa puntata di RAW? La Brand Extension, cioè la divisione in roster “chiusi” dei wrestler, alcuni esclusivi per RAW, altri per SD!. RAW calò e si stabilizzò in quell’anno intorno a 4, mentre SD! intorno a 3.5, cifre che ora sono ulteriormente e drasticamente calate.
Perché questo crollo, in un prodotto che fino al 2001 era praticamente esente da pecche?
Si potrebbe dare la colpa ad internet, con la possibilità di vedere in streaming show e PPV e con i rumors che uccidono i colpi di scena (ad esempio il turn heel di Cody Rhodes su Hardcore Holly); si potrebbe dare la colpa al fatto che la gente vede i PPV in compagnia e non più da solo (come ha asserito Vince McMahon all’ultima assemblea dei soci WWE), limitando così il numero d’acquisti; si potrebbe anche tirare in ballo la crisi economica, con meno persone in possesso del “via Cavo” e in grado di poter comprare 12 PPV all’anno (spendendo quindi circa 490$). Si può dire tutto ed il contrario di tutto, e queste 3 motivazioni sono senza dubbio valide, ma, personalmente, non sono la causa principale di questo tracollo, perché non spiegano il lento, ma inesorabile tracollo!
I grandi promoters insegnano che i momenti di crisi arrivano quando non ci sono grandi face in grado di catalizzare l’attenzione del pubblico, e su questa desamina io sono assolutamente d’accordo e si addice totalmente a questo momento storico.
I grandi soldi infatti Vince McMahon li ha guadagnati con 2 stelle: Hogan negli anni ‘80 e Austin alla fine degli anni ’90; i grandi numeri in termini economici e televisivi si sono fatti quando questi 2 condottieri erano in sella al cavallo WWE o WCW. Andato Hogan in WCW, la WWE si ritrovò a fare ratings come 2.2, 2.4, 1.9, perché mancava quel face super-acclamato in grado di tenere il pubblico a casa incollato alla sedia; andati anche Austin dopo WM XIX, e The Rock dopo Backlash 2003, la WWE si è ritrovata ad affrontare altri grandi perdite e mi sembra che da questa fase non sia ancora riuscita ad uscire.
Prendete spunto dall’ultimo PPV prodotto dalla WWE, Backlash 2009: i wrestler che dovrebbero essere i tuoi Top-Players, cioè Triple H e John Cena, sono stati pesantemente criticati dal pubblico. Ad un Triple H, esanime e portato fuori in barella, viene cantato il coro “nananana, eheheh, Goodbye”, mentre Cena, in uno scambio di pugni con Edge, tecnicamente il tuo heel più odiato, viene “booed” quando sembra che prenda il comando del match.
In WWE al momento ci sono 3 heel assolutamente perfetti, con dei personaggi ben precisi: Edge, un opportunista che vince sempre grazie a truffe o a situazioni a lui favorevoli, Jericho, un egocentrico che si pensa migliore del pubblico perché dice ciò che pensa, e Orton, un uomo che crede che lui sia il meglio per destino, poiché figlio di un ex-grande wrestler e più giovane Campione del Mondo, e con gravi turbe psichiche di onnipotenza. Ognuno di questi 3 è ben definito da un punto di vista psicologico e per questo riescono sempre a coinvolgere il pubblico con i loro promo e con i loro match, riuscendo così a svolgere il loro compito, cioè essere fischiati ed insultati, alla perfezione.
Pensate invece ai Top-face: John Cena, Triple H e Batista. John Cena ha fatto strada velocemente, grazie ad una mic skill invidiabile e ad una ottima gimmick che coinvolgeva i giovani: rappava, aveva “catchphrase” ad effetto, era pungente verso l’avversario; era il nuovo The Rock senza ombra di dubbio. Ora cosa fa? Il saluto militare perché il titolo di un suo film è “The Marine”, non dice mai le sue frasi storiche, non rappa più, insomma è diventato il tipico bravo ragazzo, che piace alle famiglie, ma che il ventenne odia. Stesso discorso per Triple H: dopo il suo turn per la “riunione” della DX era irriverente, faceva cose per cui un giovane si sentiva sulla sua stessa lunghezza d’onda, e, nonostante tutti sapessero del suo legame con Stephanie, nessuno si azzardava a fischiarlo o a non tifarlo. Il suo ultimo segmento ottimo è stato quello in cui ha mostrato Edge con Alicia Fox, dopo di che un declino in un personaggio quasi anonimo. Infine Batista: ora l’Animale è tifato dalla gran parte del pubblico, ma subito dopo il suo feud con Triple H, o durante il feud con Undertaker, ricordo grandi “boooooo” perché il suo personaggio psicologicamente era poco sviluppato e non all’altezza dei grandi; un uomo dal cyber-corpo, ma senza alcuna caratteristica morale a dargli quel pizzico in più che porta una buona gimmick ad essere una grande gimmick!
Perché Eddie Guerrero era amato da tutti? Perché era un face atipico, era furbo, scaltro, un guascone, amava vincere rubando; una caratterizzazione importante. Perché Austin era così tifato? Perché era un ribelle. Si scagliava contro tutti e tutti per i suoi “ideali”, si ribellava al potere tirannico di Vince e non si faceva corrompere; altra grande caratterizzazione.
In WWE manca un face diverso dagli altri, che sappia mettere un po’ di pepe in questo piattume omologato. Tutti i face fanno e dicono le stesse cose da anni e alla fine, per forza di cose, stufano: non attaccano a parole gli heel, sono passivi nelle storyline, vengono sempre derubati senza fare nulla di intelligente per evitare che questo accada. E la gente, evidentemente, si è rotta di tutto questo e preferisce non vedere più il wrestling o guardare la TNA, dove, con un booking team folle, ci sono personaggi che hanno comunque una profondità psicologica, che possono piacere o meno (ad esempio il Joe psicopatico secondo me non ha né capo né coda).
Come per fare di un buon libro un bestseller occorrono grandi personaggi, nel wrestling è esattamente lo stesso: grandi personaggi, costruiti pian piano (e bastano 30 mesi), possono diventare quei “money-drawers” tanti cari a noi tifosi e soprattutto ai vari promoters!
martedì 28 aprile 2009
Backlash 2009
ECW Championship – Christian Vs. Jack Swagger ©
King Hunter7: Matt Hardy è stato per mesi una garanzia negli opener, che sono tra i match più importanti della card per accendere il pubblico, ora questo posto verrà preso da Christian che sul ring è davvero un fuoriclasse. Il match è stato davvero buono, molto intenso e con sequenze tecniche gradevoli; il regno di Swagger è finito in modo tale però da proseguire per ancora un mesetto il feud tra i 2 e senza svalutarlo, perché alla fine Captain Charisma ha vinto di astuzia, mentre quest’ultimo ritrova una cintura che potrà lanciarlo presto verso il ME (soprattutto considerando i pop iniziali che riceve ed un feud con Edge che si scrive da solo). Voto: 7+
Ricky Steamboat Vs. Chris Jericho
King Hunter7: match senza dubbio discreto, che ha avuto bisogno di alcuni momenti di pausa, ma che è stato piuttosto incerto fino alla fine. Ci sono stati un paio di momenti in cui ho pensato, in chiave mark, che “The Dragon” potesse portare a casa la contesa. Avevo dei dubbi sulla prestazione per più di 10 minuti di Steamboat e non sono stato del tutto smentito, ma la tecnica individuale e i suoi numeri da old school high-flyer hanno fatto sì che il match sembrasse più rapido di quello che in realtà è stato. Vittoria di Jericho e penso che la sua prossima vittima sarà una vera leggenda ancora in attività come Undertaker, per un feud che, con i promo del canadese e la qualità di entrambi sul quadrato, potrebbe essere uno spettacolo imperdibile. Voto: 6+
CM Punk Vs. Kane
King Hunter7: trovo Punk adorabile, ma mi sembra che per la dirigenza WWE a lui manchi il tipico centesimo per fare il dollaro intero; non puntano forte su di lui, nonostante 2 affermazioni al MITB, e lo lasciano comunque sempre in feud di secondo piano, senza mai fargli vincere contro star di status superiore. A questo punto mi domando davvero se la valigetta sia per lui o se lui sia un traghettatore per qualcun altro. Non capisco impostare un feud così, con Punk che dopo una vittoria a Raw in 4 minuti, perde 3 volte in fila con la “Big Red Machine”, cioè il primo dei jobber, non il primo dei campioni; una sconfitta potrebbe anche starci, ma con una storyline importante alle spalle che potrebbe mandarlo over in qualche modo, mentre Punk sembra arrivare in PPV sempre per caso: cara WWE le future star non si costruiscono così! Non vi volete fidare di un Punk nel ME da face? Turnatelo heel come era in ROH con la storia del “I’m better than you” e vedrete i risultati. Voto: 5
Jeff Hardy Vs. Matt Hardy – I Quit Match:
King Hunter7: quando Matt ha preso il microfono, legato come un salame, e ha fatto il suo discorso, era chiaro che avrebbe detto “I Quit” e che Jeff sarebbe comunque saltato dalla scala: per chiudere questa storyline è stato tutto perfetto. Il match è stato violento al punto giusto, senza esagerazioni, ma senza nemmeno grandi spunti, ma soprattutto è stato impostato con una psychology di tutto rispetto, con un finale “drama” che tanto piace al pubblico americano. Per questo incontro la WWE ha voluto far quasi dominare Jeff Hardy (a parte una breve fase centrale), nel tentativo di rilanciarlo nel ME e per fargli cambiare idea sul contratto in scadenza a Luglio. Voto: 7-
Team HHH © Vs. Legacy:
King Hunter7: non sono un amante dei match di squadra, specie dei 3 Vs. 3 e questo match mi ha ricordato il perché. Nessuno dei partecipanti si è messo troppo in luce con grandi prove (anche se Cody e Ted hanno dimostrato, forse per la prima volta, di poter reggere la zona ME: cosa fallita miseramente da Kozlov), e, nonostante il cambio di titolo e HHH “in coma”, è stato un match piuttosto piatto e senza scossoni; anche a livello di feud ci troviamo l’intera famiglia McMahon battuta ed abbattuta dal solo Orton, e un alleato di Triple H troppo stupido per ricordarsi di non usare le sedie; lo dico da mesi e lo ripeto, il problema della WWE è che ci sono heel straordinari (Orton, Jericho, Edge) mentre i face sono bookati in maniera mediocre e fanno spesso la figura dei polli: perché i ratings e i buyrate ai tempi di Austin o di Hogan erano giganti? perché le star principali della federazione erano face acclamati dal 100% del popolo, non dal 60. I canti prima dell’uscita di HHH in barella erano di scherno, per uno che è trai protagonisti principali della federazione ciò è inammissibile per chi vuole risollevare la qualità degli show e le proprie finanze. Stesso discorso per l’atmosfera del match successivo con il pubblico schierato metà per Cena e metà per Edge. Dare il titolo a Orton è senz’altro la soluzione giusta, perché al momento è il personaggio più interessante dell’intera WWE: una sorta di Austin ribaltato, che si scaglia in maniera furente contro ogni face che lo separa tra lui e la cintura! Spero a questo punto che il mese prossimo sarà Batista Vs. Orton e che poi ci sarà l’inserimento di Triple H in versione heel in questo feud tra i 3 ex-membri dell’Evolution! Voto: 6-
John Cena © Vs. Edge – Last Man Standing Match:
King Hunter7: mi ripeto: con un pubblico diviso a metà nel tifo tra il tuo top heel e il tuo top face vuol dire che qualcosa non va davvero. Il match è stato incredibilmente solido, e costruito nella maniera giusta: azione in ring, extra ring e tra il pubblico con le giuste dose per ognuno dei segmenti. Vittoria sporca per riportare il titolo a SD nelle mani più sicure e angle per iniziare un programma tra Big Show e Cena per tenere John il più lontano possibile da quella cintura, a cui più si avvicina e più lo rende bersaglio di sonori fischi, e magari fuori per qualche settimana in modo da iniziare le riprese del suo film: io che sono stato il primo anti-Cena italiano, però trovo ingiusto i fischi per un wrestler che da davvero tutto per la causa e che sacrifica spesso il proprio corpo per grossi bump. La WWE sta puntando forte sul gigante, come se volesse portarlo presto alla possibilità di un giro titolato. Mi lascia un po’ perplessa la logicità di tutto questo: l’alleanza Edge/Big Show poteva far fuori Cena a WM in modo da giocarsi le carte in 2, mentre viene fuori solo ora, quando in realtà tra i 2 dovrebbe esserci un odio per la storia d’amore con Vickie. Ottimi gli spot di Edge buttato tra il pubblico e l'azione finale, altamente "pirotecnica" (peccato solo per il replay da dietro, da dove si capisce che l'esplosione arriva da dietro la luce) Voto: 7.5
PPV:
3 cambi di titolo? Penso sia un record storico, ma sintomo di poca programmazione in quel di Stamford. Un tempo i regni venivano organizzati con ampio anticipo e duravano indicativamente il giusto, ora sembra che la WWE peschi a caso per cercare di alzare in qualche modo l’interesse intorno a se stessa. E’ da Survivor Series che ad ogni PPV cambia un titolo principale (Edge, poi Jeff Hardy, poi Edge, poi HHH ed Edge e infine Cena a WM) e questo non fa sì che le storyline siano fluide, ma invece rende il tutto piuttosto caotico. Non esiste un vero uomo in grado di catalizzare l’attenzione su di se e questo è vero dramma moderno del wrestling: l’unico uomo che era senza dubbio il perno della sua federazione era lo sfortunato Nigel McGuinness, ora ai box. Tornando al PPV non si può definire brutto, ma lascia la sensazione dell’incompiuto sia riguardo all’azione sul ring, specie in un paio di match, tra cui uno principale, sia a livello di sviluppo dei feud. Voto: 6-
King Hunter7: Matt Hardy è stato per mesi una garanzia negli opener, che sono tra i match più importanti della card per accendere il pubblico, ora questo posto verrà preso da Christian che sul ring è davvero un fuoriclasse. Il match è stato davvero buono, molto intenso e con sequenze tecniche gradevoli; il regno di Swagger è finito in modo tale però da proseguire per ancora un mesetto il feud tra i 2 e senza svalutarlo, perché alla fine Captain Charisma ha vinto di astuzia, mentre quest’ultimo ritrova una cintura che potrà lanciarlo presto verso il ME (soprattutto considerando i pop iniziali che riceve ed un feud con Edge che si scrive da solo). Voto: 7+
Ricky Steamboat Vs. Chris Jericho
King Hunter7: match senza dubbio discreto, che ha avuto bisogno di alcuni momenti di pausa, ma che è stato piuttosto incerto fino alla fine. Ci sono stati un paio di momenti in cui ho pensato, in chiave mark, che “The Dragon” potesse portare a casa la contesa. Avevo dei dubbi sulla prestazione per più di 10 minuti di Steamboat e non sono stato del tutto smentito, ma la tecnica individuale e i suoi numeri da old school high-flyer hanno fatto sì che il match sembrasse più rapido di quello che in realtà è stato. Vittoria di Jericho e penso che la sua prossima vittima sarà una vera leggenda ancora in attività come Undertaker, per un feud che, con i promo del canadese e la qualità di entrambi sul quadrato, potrebbe essere uno spettacolo imperdibile. Voto: 6+
CM Punk Vs. Kane
King Hunter7: trovo Punk adorabile, ma mi sembra che per la dirigenza WWE a lui manchi il tipico centesimo per fare il dollaro intero; non puntano forte su di lui, nonostante 2 affermazioni al MITB, e lo lasciano comunque sempre in feud di secondo piano, senza mai fargli vincere contro star di status superiore. A questo punto mi domando davvero se la valigetta sia per lui o se lui sia un traghettatore per qualcun altro. Non capisco impostare un feud così, con Punk che dopo una vittoria a Raw in 4 minuti, perde 3 volte in fila con la “Big Red Machine”, cioè il primo dei jobber, non il primo dei campioni; una sconfitta potrebbe anche starci, ma con una storyline importante alle spalle che potrebbe mandarlo over in qualche modo, mentre Punk sembra arrivare in PPV sempre per caso: cara WWE le future star non si costruiscono così! Non vi volete fidare di un Punk nel ME da face? Turnatelo heel come era in ROH con la storia del “I’m better than you” e vedrete i risultati. Voto: 5
Jeff Hardy Vs. Matt Hardy – I Quit Match:
King Hunter7: quando Matt ha preso il microfono, legato come un salame, e ha fatto il suo discorso, era chiaro che avrebbe detto “I Quit” e che Jeff sarebbe comunque saltato dalla scala: per chiudere questa storyline è stato tutto perfetto. Il match è stato violento al punto giusto, senza esagerazioni, ma senza nemmeno grandi spunti, ma soprattutto è stato impostato con una psychology di tutto rispetto, con un finale “drama” che tanto piace al pubblico americano. Per questo incontro la WWE ha voluto far quasi dominare Jeff Hardy (a parte una breve fase centrale), nel tentativo di rilanciarlo nel ME e per fargli cambiare idea sul contratto in scadenza a Luglio. Voto: 7-
Team HHH © Vs. Legacy:
King Hunter7: non sono un amante dei match di squadra, specie dei 3 Vs. 3 e questo match mi ha ricordato il perché. Nessuno dei partecipanti si è messo troppo in luce con grandi prove (anche se Cody e Ted hanno dimostrato, forse per la prima volta, di poter reggere la zona ME: cosa fallita miseramente da Kozlov), e, nonostante il cambio di titolo e HHH “in coma”, è stato un match piuttosto piatto e senza scossoni; anche a livello di feud ci troviamo l’intera famiglia McMahon battuta ed abbattuta dal solo Orton, e un alleato di Triple H troppo stupido per ricordarsi di non usare le sedie; lo dico da mesi e lo ripeto, il problema della WWE è che ci sono heel straordinari (Orton, Jericho, Edge) mentre i face sono bookati in maniera mediocre e fanno spesso la figura dei polli: perché i ratings e i buyrate ai tempi di Austin o di Hogan erano giganti? perché le star principali della federazione erano face acclamati dal 100% del popolo, non dal 60. I canti prima dell’uscita di HHH in barella erano di scherno, per uno che è trai protagonisti principali della federazione ciò è inammissibile per chi vuole risollevare la qualità degli show e le proprie finanze. Stesso discorso per l’atmosfera del match successivo con il pubblico schierato metà per Cena e metà per Edge. Dare il titolo a Orton è senz’altro la soluzione giusta, perché al momento è il personaggio più interessante dell’intera WWE: una sorta di Austin ribaltato, che si scaglia in maniera furente contro ogni face che lo separa tra lui e la cintura! Spero a questo punto che il mese prossimo sarà Batista Vs. Orton e che poi ci sarà l’inserimento di Triple H in versione heel in questo feud tra i 3 ex-membri dell’Evolution! Voto: 6-
John Cena © Vs. Edge – Last Man Standing Match:
King Hunter7: mi ripeto: con un pubblico diviso a metà nel tifo tra il tuo top heel e il tuo top face vuol dire che qualcosa non va davvero. Il match è stato incredibilmente solido, e costruito nella maniera giusta: azione in ring, extra ring e tra il pubblico con le giuste dose per ognuno dei segmenti. Vittoria sporca per riportare il titolo a SD nelle mani più sicure e angle per iniziare un programma tra Big Show e Cena per tenere John il più lontano possibile da quella cintura, a cui più si avvicina e più lo rende bersaglio di sonori fischi, e magari fuori per qualche settimana in modo da iniziare le riprese del suo film: io che sono stato il primo anti-Cena italiano, però trovo ingiusto i fischi per un wrestler che da davvero tutto per la causa e che sacrifica spesso il proprio corpo per grossi bump. La WWE sta puntando forte sul gigante, come se volesse portarlo presto alla possibilità di un giro titolato. Mi lascia un po’ perplessa la logicità di tutto questo: l’alleanza Edge/Big Show poteva far fuori Cena a WM in modo da giocarsi le carte in 2, mentre viene fuori solo ora, quando in realtà tra i 2 dovrebbe esserci un odio per la storia d’amore con Vickie. Ottimi gli spot di Edge buttato tra il pubblico e l'azione finale, altamente "pirotecnica" (peccato solo per il replay da dietro, da dove si capisce che l'esplosione arriva da dietro la luce) Voto: 7.5
PPV:
3 cambi di titolo? Penso sia un record storico, ma sintomo di poca programmazione in quel di Stamford. Un tempo i regni venivano organizzati con ampio anticipo e duravano indicativamente il giusto, ora sembra che la WWE peschi a caso per cercare di alzare in qualche modo l’interesse intorno a se stessa. E’ da Survivor Series che ad ogni PPV cambia un titolo principale (Edge, poi Jeff Hardy, poi Edge, poi HHH ed Edge e infine Cena a WM) e questo non fa sì che le storyline siano fluide, ma invece rende il tutto piuttosto caotico. Non esiste un vero uomo in grado di catalizzare l’attenzione su di se e questo è vero dramma moderno del wrestling: l’unico uomo che era senza dubbio il perno della sua federazione era lo sfortunato Nigel McGuinness, ora ai box. Tornando al PPV non si può definire brutto, ma lascia la sensazione dell’incompiuto sia riguardo all’azione sul ring, specie in un paio di match, tra cui uno principale, sia a livello di sviluppo dei feud. Voto: 6-
sabato 25 aprile 2009
PPV Portend: Backlash 2009
CM Punk Vs. Kane: Kane è ormai un vero e proprio jobber in WWE; vince spesso (ma neanche troppo ormai) nei match settimanali, ma quando la posta è la vittoria nel PPV, la sconfitta è puntuale come un treno superveloce Giapponese. Perché dovrebbe essere diverso questa volta, contro un wrestler di indubbio valore e su cui la WWE punta forte? Attendo Punk a test ben più probanti e che potrebbero anche offrire uno spettacolo migliore (tipo un feud con The Miz) dal punto di vista della qualità sul ring. Vincitore: CM Punk
Ricky Steamboat Vs. Chris Jericho: la WWE propone una sorta di rematch di WM con un Jericho appena draftato a SD, e quindi senza faide possibili, e con un “Dragon” in una seconda giovinezza che non poteva non essere sfruttata. Steamboat mi ha veramente impressionato per quei 5 minuti sul ring di WM, resto dubbioso sulla sua resistenza sui 12 minuti, ma sono certo che con la sua impressionante tecnica e con l’abilità di Jericho il risultato sarà ottimo. Il build-up è stato buono, anche se l’intervento di Cena nel segmento iniziale dell’ultimo RAW ha tolto un po’ l’attenzione su questo evento, spostandola sull’ex-rapper di Boston (avete sentito un suo rap negli ultimi 4 anni?). Vincitore Jericho, che poi sposterà l’attenzione ai face di SD, Jeff Hardy e Undertaker su tutti.
Jeff Hardy Vs. Matt Hardy – I Quit match: l’incontro di WM è stato senza dubbio più che discreto, lo stretcher match a SD è stato solido, questo loro ultimo scontro dev’essere quello del salto di qualità. Un match superiore al 7 potrebbe far pensare alla WWE di poter contare su Matt verso il Main Event (ad esempio in un feud con HBK), viceversa resterà nel midcard in eterno; le voci che danno Jeff in partenza in Estate potrebbero far pensare ad un risultato a sopresa con il fratello grande vittorioso sul piccolo, ma penso che la WWE punterà sul “Rainbow Haired Warrior”, su cui Stamford ha investito tanto. Vincitore: Jeff Hardy
ECW Title - Christian Vs. Jack Swagger: penso che il regno di Swagger sia al capolinea. Christian è un uomo più vicino ai 40 che ai 30, che farà un anno da trascinatore in ECW per poi puntare ad allori più importanti a Raw o a SD. Il regno del giovane Swagger non è stato nulla di trascendentale, ma senza gravi toppe. Ha lottato un match discreto con Finlay in PPV e la WWE lo ha visto troppo acerbo per farlo partecipare a WrestleMania: se lo stanno rimettendo in PPV vuol dire che è migliorato, inoltre lottare contro “Capitan Charisma” è una delle cose più facili, per cui mi aspetto anche un match ben sopra la sufficienza. Spero che vinca Christian, soprattutto in ottica di un feud tra lui e Bourne, che potrebbero farci vedere delle grandi cose sul ring. Vincitore: Christian
World Heavyweight Championship – John Cena Vs. Edge – Last Man Standing Match: bisogna portare un titolo a SD, Cena inizierà presto le riprese di un film e si dovrà prendere una pausa dal wrestling lottato, non c’è situazione migliore per l’affermazione di Edge. Edge si porta a casa il titolo ed inizia un feud con CM Punk che vuole utilizzare la sua title shot a Chicago, a Judgment Day; Cena, in chiave storyline molto malridotto da questo match, starà lontano 3 mesi dagli schermi e tornerà a SummerSlam: malridotto non grazie esclusivamente ad Edge, ma grazie a tutti gli heel di SD che, per avere un titolo del mondo da giocarsi, interferiranno per la sconfitta di Cena (Umaga su tutti).
Triple H & Batista & Shane McMahon Vs. Legacy: il vero match dal risultato a sorpresa di questo PPV, probabilmente il motivo per restare svegli fino alle 5 di notte; ci sono 1000 fattori che potrebbero cambiare il corso di questo incontro, per un pronostico davvero apertissimo. Andando in chiave mark, vedo che sia nell’uno che nell’altro team ci sono state delle divergenze: Shane e Batista sono andati a collidere varie volte, Triple H ha preso un tag che Batista non voleva dargli, mentre nella Legacy Ted DiBiase stava dicendo qualcosa a Cody Rhodes nell’ultima puntata di Raw; tenendo conto delle ultime affermazioni del team heel, soprattutto a Raw, io dico che vinceranno i face, magari proprio con un turn del figlio del “Million Dollar Man”. Batista schienerà Cody, e Triple H, nel suo animo, si arrabbierà per non essere stato lui a trovare il pin vincente: questa rabbia poi lo porterà a turnare heel e ad avere verso SummerSlam un triple treat tra gli ex membri dell’Evolution ancora in attività, un match che si costruisce da solo. Se poi sarà invece Shane a tradire e a portare la squadra degli heel alla vittoria, vorrà dire che ho sbagliato tutto.
Una card con solo 2 incontri su cui contare veramente (quelli per i 2 titoli) ed una serie di incontri minori, che però qualitativamente potrebbero essere delle sorprese.. Questa è la WWE senza HBK ed Undertaker: spero che nel giro di 24 mesi la WWE sarà in grado di far nascere nuove stelle, perché senza i vecchi, solo Cena, Orton ed Edge non sono abbastanza per tirare avanti la carretta!
Ricky Steamboat Vs. Chris Jericho: la WWE propone una sorta di rematch di WM con un Jericho appena draftato a SD, e quindi senza faide possibili, e con un “Dragon” in una seconda giovinezza che non poteva non essere sfruttata. Steamboat mi ha veramente impressionato per quei 5 minuti sul ring di WM, resto dubbioso sulla sua resistenza sui 12 minuti, ma sono certo che con la sua impressionante tecnica e con l’abilità di Jericho il risultato sarà ottimo. Il build-up è stato buono, anche se l’intervento di Cena nel segmento iniziale dell’ultimo RAW ha tolto un po’ l’attenzione su questo evento, spostandola sull’ex-rapper di Boston (avete sentito un suo rap negli ultimi 4 anni?). Vincitore Jericho, che poi sposterà l’attenzione ai face di SD, Jeff Hardy e Undertaker su tutti.
Jeff Hardy Vs. Matt Hardy – I Quit match: l’incontro di WM è stato senza dubbio più che discreto, lo stretcher match a SD è stato solido, questo loro ultimo scontro dev’essere quello del salto di qualità. Un match superiore al 7 potrebbe far pensare alla WWE di poter contare su Matt verso il Main Event (ad esempio in un feud con HBK), viceversa resterà nel midcard in eterno; le voci che danno Jeff in partenza in Estate potrebbero far pensare ad un risultato a sopresa con il fratello grande vittorioso sul piccolo, ma penso che la WWE punterà sul “Rainbow Haired Warrior”, su cui Stamford ha investito tanto. Vincitore: Jeff Hardy
ECW Title - Christian Vs. Jack Swagger: penso che il regno di Swagger sia al capolinea. Christian è un uomo più vicino ai 40 che ai 30, che farà un anno da trascinatore in ECW per poi puntare ad allori più importanti a Raw o a SD. Il regno del giovane Swagger non è stato nulla di trascendentale, ma senza gravi toppe. Ha lottato un match discreto con Finlay in PPV e la WWE lo ha visto troppo acerbo per farlo partecipare a WrestleMania: se lo stanno rimettendo in PPV vuol dire che è migliorato, inoltre lottare contro “Capitan Charisma” è una delle cose più facili, per cui mi aspetto anche un match ben sopra la sufficienza. Spero che vinca Christian, soprattutto in ottica di un feud tra lui e Bourne, che potrebbero farci vedere delle grandi cose sul ring. Vincitore: Christian
World Heavyweight Championship – John Cena Vs. Edge – Last Man Standing Match: bisogna portare un titolo a SD, Cena inizierà presto le riprese di un film e si dovrà prendere una pausa dal wrestling lottato, non c’è situazione migliore per l’affermazione di Edge. Edge si porta a casa il titolo ed inizia un feud con CM Punk che vuole utilizzare la sua title shot a Chicago, a Judgment Day; Cena, in chiave storyline molto malridotto da questo match, starà lontano 3 mesi dagli schermi e tornerà a SummerSlam: malridotto non grazie esclusivamente ad Edge, ma grazie a tutti gli heel di SD che, per avere un titolo del mondo da giocarsi, interferiranno per la sconfitta di Cena (Umaga su tutti).
Triple H & Batista & Shane McMahon Vs. Legacy: il vero match dal risultato a sorpresa di questo PPV, probabilmente il motivo per restare svegli fino alle 5 di notte; ci sono 1000 fattori che potrebbero cambiare il corso di questo incontro, per un pronostico davvero apertissimo. Andando in chiave mark, vedo che sia nell’uno che nell’altro team ci sono state delle divergenze: Shane e Batista sono andati a collidere varie volte, Triple H ha preso un tag che Batista non voleva dargli, mentre nella Legacy Ted DiBiase stava dicendo qualcosa a Cody Rhodes nell’ultima puntata di Raw; tenendo conto delle ultime affermazioni del team heel, soprattutto a Raw, io dico che vinceranno i face, magari proprio con un turn del figlio del “Million Dollar Man”. Batista schienerà Cody, e Triple H, nel suo animo, si arrabbierà per non essere stato lui a trovare il pin vincente: questa rabbia poi lo porterà a turnare heel e ad avere verso SummerSlam un triple treat tra gli ex membri dell’Evolution ancora in attività, un match che si costruisce da solo. Se poi sarà invece Shane a tradire e a portare la squadra degli heel alla vittoria, vorrà dire che ho sbagliato tutto.
Una card con solo 2 incontri su cui contare veramente (quelli per i 2 titoli) ed una serie di incontri minori, che però qualitativamente potrebbero essere delle sorprese.. Questa è la WWE senza HBK ed Undertaker: spero che nel giro di 24 mesi la WWE sarà in grado di far nascere nuove stelle, perché senza i vecchi, solo Cena, Orton ed Edge non sono abbastanza per tirare avanti la carretta!
lunedì 20 aprile 2009
ROH History
Ring Of Honor: 3 parole che da 7 anni sono sinonimo di Wrestling!
Al momento è senza dubbio la federazione indipendente più conosciuta negli Stati Uniti, ha trovato un contratto TV, ed offre al suo pubblico uno spettacolo di altissimo profilo sotto l’aspetto della tecnica e della spettacolarità: capiamo insieme quali sono le origini di una indy che in un periodo abbastanza ristretto è riuscita ad avere una popolarità notevole e a sfornare così tanti talenti, basti pensare a quel CM Punk, a quell’AJ Styles e a quel Samoa Joe che ora occupano posizioni di rilievo nelle 2 federazioni più importanti al mondo!
La ROH nasce quasi per caso: una volta fallita la ECW, la RF Video (la società che distribuiva i VHS e i DVD per conto della defunta fed di Paul Heyman) pensò di allargare il proprio business, producendo, per proprio conto, uno spettacolo di wrestling che, secondo loro, sarebbe piaciuto al pubblico e non avrebbe fatto rimpiangere la ECW, vero e proprio oggetto di culto nella East Coast, nonostante un tipo di wrestling differente. Infatti ancora oggi, ognuno degli oltre 210 show è disponibile in DVD sul sito ufficiale della ROH, che fa di queste vendite una vera miniera d’oro!
“The Era of Honor Begins”, questo fu il loro primo spettacolo e si tenne a Philadelphia (guarda caso la casa della vecchia ECW) il 23 Febbraio 2002: star come Eddie Guerrero, Christopher Daniels, Spanky (ora noto in WWE come The Brian Kendrick) e Low Ki parteciparono all’evento e diedero vita a 2 ore di grandissima qualità ed intensità; nel primo e storico Main Event proprio Low Ki portò a casa la vittoria su Daniels e American Dragon. 12 show furono girati nel primo anno di nascita di questa nuova fed, 10 a Phila e 2 a Wakefield (Massachussets) e durante il quinto di questi, a “Crowning A Champion” del 27 Luglio, fu decretato anche il primo “ROH Champion”, quando Low Ki sconfisse in un 4-Way Iron Match proprio Daniels, Spanky e l’Inglese Doug Williams; un regno corto perché Xavier sconfisse Low Ki nel giro di 2 mesi. L’ultimo show dell’anno 2002 fu senza dubbio il più discusso: a Final Battle un 4-way corner match tra American Dragon, Samoa Joe, Low Ki e Homicide (rimpiazzato in realtà da Steve Corino, che lo attaccò prima del match) finì in pareggio per tempo massimo, e il pubblico, piuttosto inferocito, intonò il coro tipico della WCW di Vince Russo “Who booked this shit?” e Corino rispose “We already got your money”.
La ROH era ed è indubbiamente uno spettacolo unico, soprattutto per la presenza di un vero codice d’onore (chiamato Code Of Honor) per regolamentare i comportamenti dei wrestler prima, durante e alla fine dei match: i principali comandamenti sono la stretta di mano tra i 2 wrestler ad inizio match in segno di rispetto (unico a non fare questo durante il primo anno fu Daniels e la sua “setta” per guadagnare heat) e l’assenza pressoché totale di squalifiche volontarie, colpi all’arbitro e di interferenze esterne; tutti questi precetti rendono la ROH molto simile allo stile Giapponese, ed infatti moltissime star del Sol Levante preferiscono lavorare per questa federazione piuttosto che per le altre fed americane.
Il secondo anno di vita della ROH fu un altro buonissimo anno con 21 spettacoli prodotti, allargando la propria notorietà a stati come Ohio, New York (dove si tenne lo show del primo anniversario), Maryland, New Jersey e Connecticut e iniziò una proficua collaborazione con la FWA, una federazione Inglese. Il titolo passò nelle mani di Samoa Joe (che tuttora detiene il record per il regno più lungo da campione con 645 giorni con la ROH Belt alla vita) e talenti come CM Punk, Colt Cabana e Aj Styles iniziarono a guadagnare popolarità tra i fan a causa della loro abilità sul ring, che permetteva loro, nonostante fossero midcarder, di uscire dal ring alla fine dei loro incontri con delle standing ovation da parte del pubblico. Nel frattempo per decretare i “Contenders” ai titoli la ROH sviluppa un metodo, simile a quello della boxe, basato sia sulla media tra le vittorie e delle sconfitte, sia sulla stessa media tra gli altri wrestler nella Top-Five.
Sembra che la ROH si stia guadagnando in fretta il modo per diventare una federazione dominante nel nord-est degli USA, quando, sul più bello, avviene l’impronosticabile: Rob Feinstein, capo della RF Video e quindi proprietario della ROH, nel Marzo del 2004 viene accusato di pedofilia ed è costretto a cedere le sue aziende a Doug Gentry. In poco tempo ci si accorge che è stato solo un escamotage e che Rob è ancora attivo nelle scelte della ROH, il che mette in cattiva luce tutta la fed; la TNA obbliga i suoi wrestler a non poter più partecipare agli show della fed di Philadelphia nel giro di 6 mesi (e sia AJ Styles che Daniels erano wrestler di punta per la ROH), alcuni promoter, Dick Caricofe su tutti, annullano gli show previsti nei loro territori (la ROH non è mai più potuta andare in Maryland) e sia la qualità degli show sia il morale del backstage ne risentono. La ROH non poteva più contare sui fondi del ricco ebreo e per oltre 1 anno gli show non portarono alcun attivo in cassa, anzi.. Ma nè cattiva pubblicità, né la mancanza di fondi investibili per accaparrarsi i miglior talenti fermarono il progetto ROH, che, soprattutto grazie al regno di Joe e al suo feud con Punk (tra loro consiglio il match del 16 Ottobre di Chicago a “Joe Vs. Punk II”), riuscì a risollevarsi e a ricreare interesse intorno a questa federazione.
Il 2005 (34 show), anche a causa delle dipartite dei wrestler sotto contratto anche con la TNA, vide la crescita di altri nuovi wrestler e la consacrazione delle stelle del 2004: Joe perse il titolo assoluto, ma diventò “Pure Champion” e diede vita a match assolutamente straordinari (uno su tutto, quello contro Kenta Kobashi di NY a “Joe Vs. Kobashi”: di certo il miglior incontro nella storia della ROH e probabilmente il miglior match di una indy negli ultimi 20 anni), prima di annunciare che dal 2006 non sarebbe più stato un wrestler full-time per la ROH, ma avrebbe fatto solo comparsate sporadiche; Punk firmò per la WWE, ma Gabe Sapolsky, allora booker della ROH, imbastì un’ottima storyline con lo “straight Edge” che, divenuto Campione, dichiarò di volersi portare la cintura via con sé a Stamford. Questa storyline fu ottimamente recitata e fu un tributo alla carriera in ROH di Punk, che per la prima volta vinse una cintura lottando come singolo, e passò alla fine il testimone a James Gibson (che altri non è che Jamie Noble); il suo ultimo match in ROH fu contro il suo amico Colt Cabana (Scotty Goldman in WWE) a “Punk: The Final Chapter” e il pubblico gli rese il giusto omaggio a fine match, con una nuova standing ovation, alla quale CM Punk rispose con un lungo pianto al centro del ring. Nel frattempo una nuova leva di campioni in erba iniziava a farsi strada nel cuore dei fans: Austin Aries strappò il titolo a Joe, l’inglese Nigel McGuinness divenne Pure Champion sempre contro Joe, la mantenne per 350 giorni e iniziò un feud di grande successo con l’altro europeo Claudio Castagnoli; ma il vero re del 2005 fu Bryan Danielson, riconosciuto come uno dei “Padri Fondatori” della ROH, che, dopo 3 anni di duro lavoro e match di altissimo profilo, arrivò sul tetto della fed sconfiggendo James Gibson e dando vita ad un lunghissimo regno da campione. Inoltre, una volta abolito il “Ranking” per decretare i Contenders, la ROH utilizzò un sistema che permetteva ai wrestler di chiedere una Title Shot ad una sorta di commissione, che, in base al record, alla qualità dei match e al rispetto mostrato al Code of Honor (che venne accantonato per qualche mese per poi essere reintrodotto in una versione più semplice) decretava i match titolati: così facendo i dirigenti ottennero nuovamente la possibilità di scegliere gli avversari in base al loro appeal con il pubblico, piuttosto che con un mero calcolo algebrico.
La ROH a Novembre 2005 dichiara di essere finalmente giunta nuovamente all’attivo nel bilancio: una liberazione per la federazione, che nel frattempo era stata acquistata da Cary Silkin, che può ora iniziare a programmare il futuro in maniera più tranquilla.
Il 2006 in ROH porta 2 grandi cambiamenti: il primo, puramente logistico, porta ad una nuova scelta sul format definitivo degli show, mentre il secondo porta sul ring un feud che catalizzò gli spettacoli con match di altissima qualità e con storyline decisamente estreme. Riguardo al primo punto, la ROH decise finalmente di creare dei veri e propri weekend per fan all’interno dei propri show, che venivano svolti Sabati e Domeniche consecutive, a settimane alterne, per incrementare le vendite di DVD/merchandise e per legare ancora più lo spettatore al prodotto; sul secondo mutamento invece, la ROH stipulò un accordo con la CZW, una federazione ultraviolent, per mettere in piedi un feud tra le 2 indy, così da avere uno scambio di wrestler, ma soprattutto per allargare la propria visibilità. All’inizio, devo ammettere, noi patiti della ROH eravamo molto scettici sui benefici che la ROH potesse ottenere, in quanto era molto più conosciuta e soprattutto offriva uno show assolutamente diverso da quello della CZW, molto meno violento e più basato su match tecnici e psicologici, ma, con lo spettacolo offerto nei primi 6 mesi dell’anno, anche il più restio a questo scambio di atleti fu assolutamente entusiasta e venne travolto dalle emozioni che questo misto di booking saggio e qualità sul ring riuscì a dare!
Altri grandi feud furono quello tra Bryan Danielson e Nigel McGuinness e tra lo stesso Danielson e Homicide; la prima storyline portò all’unificazione delle 2 cinture più importanti della federazione, la ROH World Championship e la Pure Championship. Il primo match tra i due avvenne il 29 Aprile 2006 a “Weekend of Champions: Night Two”, quando, in una match assolutamente straordinario, sotto le regole del “Pure Wrestling”, McGuinness vinse per countout e quindi non riuscì ad ottenere la cintura dell’American Dragon. Il 12 Agosto, a “Unified”, spettacolo svoltosi a Liverpool, casa di McGuinness, ci fu la rivincita, in un match ancora più sbalorditivo, in cui l’inglese mostrò ancora una volta un lato della sua pazzia e del suo essere un “duro”, ma di quelli veri: la contesa e le 2 cinture se le portò a casa Danielson, ma McGuinness diede vita ad una prova maiuscola, nonostante una ferita, non programmata, alla testa e un gomito che, dopo un colpo “scoperto”, diventò grosso come un melone e difficilissimo da muovere a causa del dolore. Ci fu anche un terzo match, che vinse sempre Danielson, dopo cui il “Pure Championship” venne dichiarato ritirato e la cintura venne donata a McGuinness (un pò come quella ECW che è tuttora a casa di Rhino). Il secondo feud portò l’attuale membro dei LAX a dichiarare a Giugno che se entro fine anno non fosse diventato campione assoluto della ROH, avrebbe abbandonato per sempre la federazione. Dopo vari assalti al titolo, ostruito sempre dai propri avversari del momento o dagli alleati di Danielson, ci fu la resa dei conti nell’ultimo show dell’anno, “Final Battle” del 23 Dicembre 2006: lo scenario era pazzesco, l’atmosfera incredibile, in una arena di NY gremita per tifare il compaesano Homicide (nato proprio sulle sponde del fiume Hudson) contro colui che da oltre un anno manteneva in ogni modo la cintura; protagonista fu anche l’arbitro, perché non chiamò la squalifica né dopo l’attacco sulla sfidante di Adam Pierce e Shane Hagadorn, né dopo il rifiuto di Danielson di interrompere una sottomissione, nonostante il contatto con le corde, il che portò, dopo 40 minuti di uno spettacolo unico, Homicide sul tetto della federazione con un Lariat!
Il 2007 si apre con nuove “alleanze” per la ROH: la NOAH, mitica federazione Giapponese, si rese disponibile a show congiunti, il che portò la ROH oltre-Pacifico per la notte del 16 Luglio, nello show di Tokyo, mentre la Dragon Gate produsse uno show a Osaka per la sera successiva. La ROH divenne la prima e unica federazione americana ad avere entrambi i propri titoli in mano a Giapponesi, seppure per un breve periodo, in quanto Takeshi Morishima divenne campione assoluto da Febbraio a Ottobre (consiglio il suo match contro Danielson a “Manhattan Mayhem II” del 25 Agosto) e la coppia formata da Naruki Doi e Shingo detenne le cinture per il mese di Marzo. Questo ennesimo smisurato aumento di notorietà portò la ROH a stipulare un contratto con TVN, iN DEMAND Networks e con EchoStar Communications Corporation’s DISH Network per la produzione di 6 PPV all’anno, proprio grazie alla diffusione che questa fed ricevette in Canada, Inghilterra e Giappone e grazie all’incetta di premi che i suoi wrestler, e soprattutto l’head booker, Gabe Sapolsky, raccolsero in giro per le riviste del settore; “Respect is Earned” venne girato il 12 Maggio per essere trasmesso l’1 Luglio nelle case americane e, nonostante la differita, venne acquistato da oltre (anche se il dato non è certo in quanto la ROH non distribuisce al pubblico la conta delle vendite) 10000 persone. Un enorme successo senza dubbio! Ma questo successo fece anche sì che la TNA, per la seconda volta (la prima fu dopo lo scandalo Feinstein), costrinse i propri wrestler a non partecipare a questi PPV, proprio temendo questa nuova concorrenza, anche a causa della vittoria del titolo da parte di Nigel McGuinness, riconosciuto universalmente come il miglior wrestler delle indies.
Il 2008 vede soprattutto l’affermazione di una stable, nata l’anno prima, ma che in questo anno diventa catalizzatore di attenzione: The Age Of The Fall! Il 15 Settembre 2007 Jimmy Jacobs, la sua fidanzata Lacey, Necro Butcher e Tyler Black attaccarono i Briscoe Brothers, ed iniziarono a dominare la federazione con vittorie eclatanti (Jacobs sconfisse Danielson, e lo stesso Jacobs, insieme a Tyler Black divennero Tag Team Champions); con l’inizio dell’anno nuovo anche Joey Matthews (quello che in WWE era Mercury degli MNM), Zack Gowen e Austin Aries si unirono a questa nuova forza, ma, proprio sul più bello, la stable si disfa: Aries e Lacey si innamorano e turnano face, e con Jacobs e Butcher desiderosi di vendetta ci furono match violentissimi e molto spettacolari, che portarono la coppia degli AOTF a litigare allo show del 2 Agosto durante il 3-way dance tra i protagonisti della storyline; Lacey nel frattempo abbandona il wrestling per ritornare a scuola e viene cancellata dalla storyline, fino al 22 Novembre, quando, durante un “I Quit match” tra Jacobs e Aries fa un ritorno per salvare Aries dalle catene in cui JJ lo aveva legato e permette al suo fidanzato di vincere la contesa. Ma a Final Battle 2008 succede l’impensabile: durante un match tra Aries e Tyler Black, Jacobs tradisce Black favorendo AA e a fine match gli ex-rivali aggrediscono Tyler facendo così un doppio turn, Black tra i face e Austin con gli heel. Tutto questo venne votato dai tifosi, a ragione, come feud dell’anno, mentre come match dell’anno venne scelto McGuinness Vs. Austin Aries di “Rising Above”. Il 2008 è stato anche l’anno della dipartita più discussa e sofferta nella storia della ROH: non si tratta di un wrestler, ma di Gabe Sapolsky, che rese vacante il posto di head booker a causa di differenti veduti con il proprietario della federazione e venne sostituito da Adam Pierce. Un divorzio davvero polemico, che portò Gabe ad aprire un blog sul suo myspace dove, ogni tanto, parla di storyline passate e di situazioni scabrose all’interno della federazione (parla anche della vecchia ECW, in quanto lui lavorò anche alla corte di Paul Heyman prima del fallimento).
Il 2009 parte subito con il botto in casa ROH, perché, finalmente, la ROH trova un suo spazio televisivo: la HDNet Fights, proprietà di Mark Cuban, eccentrico proprietario dei Dallas Mavs e apparso anche a RAW in un paio di occasioni, le accorda uno show di 1 ora alla settimana per cercare di aumentare la propria notorietà e le proprie entrate; si mormora infatti che la ROH, dopo le prime buone vendite dei PPV, perda soldi dalla produzione di questi show speciali e che quindi abbia dovuto cercare nuove partnership per aumentare il proprio appeal. In questa ottica va vista anche la firma di Ric Flair nel ruolo di commissioner (ruolo interpretato anche da Foley e Cornette in passato) che per i prossimi 6 mesi con i suoi promo aumenterà la qualità degli show. Come se non bastasse il 20 Marzo Nigel McGuinness si infortuna al braccio e deve abdicare il titolo a favore di Jerry Lynn nello show del 4 Aprile: l’inglese, nonostante il dolore, ha lottato per ben 4 show prima di cedere la cintura, dimostrando ancora una volta il suo immenso valore, come wrestler e come uomo!
La ROH indubbiamente offre uno spettacolo dove il wrestling lottato è ai massimi livelli, ma riuscirà a sopravvivere alla crisi economica che sta colpendo il mondo? Con Gabe al timone, non avrei avuto dubbi, con Adam qualche dubbio ce l’ho, ma resto fiducioso: la ROH offre davvero uno spettacolo diverso dalle altre federazioni americane e sarebbe davvero un peccato perderla!
Al momento è senza dubbio la federazione indipendente più conosciuta negli Stati Uniti, ha trovato un contratto TV, ed offre al suo pubblico uno spettacolo di altissimo profilo sotto l’aspetto della tecnica e della spettacolarità: capiamo insieme quali sono le origini di una indy che in un periodo abbastanza ristretto è riuscita ad avere una popolarità notevole e a sfornare così tanti talenti, basti pensare a quel CM Punk, a quell’AJ Styles e a quel Samoa Joe che ora occupano posizioni di rilievo nelle 2 federazioni più importanti al mondo!
La ROH nasce quasi per caso: una volta fallita la ECW, la RF Video (la società che distribuiva i VHS e i DVD per conto della defunta fed di Paul Heyman) pensò di allargare il proprio business, producendo, per proprio conto, uno spettacolo di wrestling che, secondo loro, sarebbe piaciuto al pubblico e non avrebbe fatto rimpiangere la ECW, vero e proprio oggetto di culto nella East Coast, nonostante un tipo di wrestling differente. Infatti ancora oggi, ognuno degli oltre 210 show è disponibile in DVD sul sito ufficiale della ROH, che fa di queste vendite una vera miniera d’oro!
“The Era of Honor Begins”, questo fu il loro primo spettacolo e si tenne a Philadelphia (guarda caso la casa della vecchia ECW) il 23 Febbraio 2002: star come Eddie Guerrero, Christopher Daniels, Spanky (ora noto in WWE come The Brian Kendrick) e Low Ki parteciparono all’evento e diedero vita a 2 ore di grandissima qualità ed intensità; nel primo e storico Main Event proprio Low Ki portò a casa la vittoria su Daniels e American Dragon. 12 show furono girati nel primo anno di nascita di questa nuova fed, 10 a Phila e 2 a Wakefield (Massachussets) e durante il quinto di questi, a “Crowning A Champion” del 27 Luglio, fu decretato anche il primo “ROH Champion”, quando Low Ki sconfisse in un 4-Way Iron Match proprio Daniels, Spanky e l’Inglese Doug Williams; un regno corto perché Xavier sconfisse Low Ki nel giro di 2 mesi. L’ultimo show dell’anno 2002 fu senza dubbio il più discusso: a Final Battle un 4-way corner match tra American Dragon, Samoa Joe, Low Ki e Homicide (rimpiazzato in realtà da Steve Corino, che lo attaccò prima del match) finì in pareggio per tempo massimo, e il pubblico, piuttosto inferocito, intonò il coro tipico della WCW di Vince Russo “Who booked this shit?” e Corino rispose “We already got your money”.
La ROH era ed è indubbiamente uno spettacolo unico, soprattutto per la presenza di un vero codice d’onore (chiamato Code Of Honor) per regolamentare i comportamenti dei wrestler prima, durante e alla fine dei match: i principali comandamenti sono la stretta di mano tra i 2 wrestler ad inizio match in segno di rispetto (unico a non fare questo durante il primo anno fu Daniels e la sua “setta” per guadagnare heat) e l’assenza pressoché totale di squalifiche volontarie, colpi all’arbitro e di interferenze esterne; tutti questi precetti rendono la ROH molto simile allo stile Giapponese, ed infatti moltissime star del Sol Levante preferiscono lavorare per questa federazione piuttosto che per le altre fed americane.
Il secondo anno di vita della ROH fu un altro buonissimo anno con 21 spettacoli prodotti, allargando la propria notorietà a stati come Ohio, New York (dove si tenne lo show del primo anniversario), Maryland, New Jersey e Connecticut e iniziò una proficua collaborazione con la FWA, una federazione Inglese. Il titolo passò nelle mani di Samoa Joe (che tuttora detiene il record per il regno più lungo da campione con 645 giorni con la ROH Belt alla vita) e talenti come CM Punk, Colt Cabana e Aj Styles iniziarono a guadagnare popolarità tra i fan a causa della loro abilità sul ring, che permetteva loro, nonostante fossero midcarder, di uscire dal ring alla fine dei loro incontri con delle standing ovation da parte del pubblico. Nel frattempo per decretare i “Contenders” ai titoli la ROH sviluppa un metodo, simile a quello della boxe, basato sia sulla media tra le vittorie e delle sconfitte, sia sulla stessa media tra gli altri wrestler nella Top-Five.
Sembra che la ROH si stia guadagnando in fretta il modo per diventare una federazione dominante nel nord-est degli USA, quando, sul più bello, avviene l’impronosticabile: Rob Feinstein, capo della RF Video e quindi proprietario della ROH, nel Marzo del 2004 viene accusato di pedofilia ed è costretto a cedere le sue aziende a Doug Gentry. In poco tempo ci si accorge che è stato solo un escamotage e che Rob è ancora attivo nelle scelte della ROH, il che mette in cattiva luce tutta la fed; la TNA obbliga i suoi wrestler a non poter più partecipare agli show della fed di Philadelphia nel giro di 6 mesi (e sia AJ Styles che Daniels erano wrestler di punta per la ROH), alcuni promoter, Dick Caricofe su tutti, annullano gli show previsti nei loro territori (la ROH non è mai più potuta andare in Maryland) e sia la qualità degli show sia il morale del backstage ne risentono. La ROH non poteva più contare sui fondi del ricco ebreo e per oltre 1 anno gli show non portarono alcun attivo in cassa, anzi.. Ma nè cattiva pubblicità, né la mancanza di fondi investibili per accaparrarsi i miglior talenti fermarono il progetto ROH, che, soprattutto grazie al regno di Joe e al suo feud con Punk (tra loro consiglio il match del 16 Ottobre di Chicago a “Joe Vs. Punk II”), riuscì a risollevarsi e a ricreare interesse intorno a questa federazione.
Il 2005 (34 show), anche a causa delle dipartite dei wrestler sotto contratto anche con la TNA, vide la crescita di altri nuovi wrestler e la consacrazione delle stelle del 2004: Joe perse il titolo assoluto, ma diventò “Pure Champion” e diede vita a match assolutamente straordinari (uno su tutto, quello contro Kenta Kobashi di NY a “Joe Vs. Kobashi”: di certo il miglior incontro nella storia della ROH e probabilmente il miglior match di una indy negli ultimi 20 anni), prima di annunciare che dal 2006 non sarebbe più stato un wrestler full-time per la ROH, ma avrebbe fatto solo comparsate sporadiche; Punk firmò per la WWE, ma Gabe Sapolsky, allora booker della ROH, imbastì un’ottima storyline con lo “straight Edge” che, divenuto Campione, dichiarò di volersi portare la cintura via con sé a Stamford. Questa storyline fu ottimamente recitata e fu un tributo alla carriera in ROH di Punk, che per la prima volta vinse una cintura lottando come singolo, e passò alla fine il testimone a James Gibson (che altri non è che Jamie Noble); il suo ultimo match in ROH fu contro il suo amico Colt Cabana (Scotty Goldman in WWE) a “Punk: The Final Chapter” e il pubblico gli rese il giusto omaggio a fine match, con una nuova standing ovation, alla quale CM Punk rispose con un lungo pianto al centro del ring. Nel frattempo una nuova leva di campioni in erba iniziava a farsi strada nel cuore dei fans: Austin Aries strappò il titolo a Joe, l’inglese Nigel McGuinness divenne Pure Champion sempre contro Joe, la mantenne per 350 giorni e iniziò un feud di grande successo con l’altro europeo Claudio Castagnoli; ma il vero re del 2005 fu Bryan Danielson, riconosciuto come uno dei “Padri Fondatori” della ROH, che, dopo 3 anni di duro lavoro e match di altissimo profilo, arrivò sul tetto della fed sconfiggendo James Gibson e dando vita ad un lunghissimo regno da campione. Inoltre, una volta abolito il “Ranking” per decretare i Contenders, la ROH utilizzò un sistema che permetteva ai wrestler di chiedere una Title Shot ad una sorta di commissione, che, in base al record, alla qualità dei match e al rispetto mostrato al Code of Honor (che venne accantonato per qualche mese per poi essere reintrodotto in una versione più semplice) decretava i match titolati: così facendo i dirigenti ottennero nuovamente la possibilità di scegliere gli avversari in base al loro appeal con il pubblico, piuttosto che con un mero calcolo algebrico.
La ROH a Novembre 2005 dichiara di essere finalmente giunta nuovamente all’attivo nel bilancio: una liberazione per la federazione, che nel frattempo era stata acquistata da Cary Silkin, che può ora iniziare a programmare il futuro in maniera più tranquilla.
Il 2006 in ROH porta 2 grandi cambiamenti: il primo, puramente logistico, porta ad una nuova scelta sul format definitivo degli show, mentre il secondo porta sul ring un feud che catalizzò gli spettacoli con match di altissima qualità e con storyline decisamente estreme. Riguardo al primo punto, la ROH decise finalmente di creare dei veri e propri weekend per fan all’interno dei propri show, che venivano svolti Sabati e Domeniche consecutive, a settimane alterne, per incrementare le vendite di DVD/merchandise e per legare ancora più lo spettatore al prodotto; sul secondo mutamento invece, la ROH stipulò un accordo con la CZW, una federazione ultraviolent, per mettere in piedi un feud tra le 2 indy, così da avere uno scambio di wrestler, ma soprattutto per allargare la propria visibilità. All’inizio, devo ammettere, noi patiti della ROH eravamo molto scettici sui benefici che la ROH potesse ottenere, in quanto era molto più conosciuta e soprattutto offriva uno show assolutamente diverso da quello della CZW, molto meno violento e più basato su match tecnici e psicologici, ma, con lo spettacolo offerto nei primi 6 mesi dell’anno, anche il più restio a questo scambio di atleti fu assolutamente entusiasta e venne travolto dalle emozioni che questo misto di booking saggio e qualità sul ring riuscì a dare!
Altri grandi feud furono quello tra Bryan Danielson e Nigel McGuinness e tra lo stesso Danielson e Homicide; la prima storyline portò all’unificazione delle 2 cinture più importanti della federazione, la ROH World Championship e la Pure Championship. Il primo match tra i due avvenne il 29 Aprile 2006 a “Weekend of Champions: Night Two”, quando, in una match assolutamente straordinario, sotto le regole del “Pure Wrestling”, McGuinness vinse per countout e quindi non riuscì ad ottenere la cintura dell’American Dragon. Il 12 Agosto, a “Unified”, spettacolo svoltosi a Liverpool, casa di McGuinness, ci fu la rivincita, in un match ancora più sbalorditivo, in cui l’inglese mostrò ancora una volta un lato della sua pazzia e del suo essere un “duro”, ma di quelli veri: la contesa e le 2 cinture se le portò a casa Danielson, ma McGuinness diede vita ad una prova maiuscola, nonostante una ferita, non programmata, alla testa e un gomito che, dopo un colpo “scoperto”, diventò grosso come un melone e difficilissimo da muovere a causa del dolore. Ci fu anche un terzo match, che vinse sempre Danielson, dopo cui il “Pure Championship” venne dichiarato ritirato e la cintura venne donata a McGuinness (un pò come quella ECW che è tuttora a casa di Rhino). Il secondo feud portò l’attuale membro dei LAX a dichiarare a Giugno che se entro fine anno non fosse diventato campione assoluto della ROH, avrebbe abbandonato per sempre la federazione. Dopo vari assalti al titolo, ostruito sempre dai propri avversari del momento o dagli alleati di Danielson, ci fu la resa dei conti nell’ultimo show dell’anno, “Final Battle” del 23 Dicembre 2006: lo scenario era pazzesco, l’atmosfera incredibile, in una arena di NY gremita per tifare il compaesano Homicide (nato proprio sulle sponde del fiume Hudson) contro colui che da oltre un anno manteneva in ogni modo la cintura; protagonista fu anche l’arbitro, perché non chiamò la squalifica né dopo l’attacco sulla sfidante di Adam Pierce e Shane Hagadorn, né dopo il rifiuto di Danielson di interrompere una sottomissione, nonostante il contatto con le corde, il che portò, dopo 40 minuti di uno spettacolo unico, Homicide sul tetto della federazione con un Lariat!
Il 2007 si apre con nuove “alleanze” per la ROH: la NOAH, mitica federazione Giapponese, si rese disponibile a show congiunti, il che portò la ROH oltre-Pacifico per la notte del 16 Luglio, nello show di Tokyo, mentre la Dragon Gate produsse uno show a Osaka per la sera successiva. La ROH divenne la prima e unica federazione americana ad avere entrambi i propri titoli in mano a Giapponesi, seppure per un breve periodo, in quanto Takeshi Morishima divenne campione assoluto da Febbraio a Ottobre (consiglio il suo match contro Danielson a “Manhattan Mayhem II” del 25 Agosto) e la coppia formata da Naruki Doi e Shingo detenne le cinture per il mese di Marzo. Questo ennesimo smisurato aumento di notorietà portò la ROH a stipulare un contratto con TVN, iN DEMAND Networks e con EchoStar Communications Corporation’s DISH Network per la produzione di 6 PPV all’anno, proprio grazie alla diffusione che questa fed ricevette in Canada, Inghilterra e Giappone e grazie all’incetta di premi che i suoi wrestler, e soprattutto l’head booker, Gabe Sapolsky, raccolsero in giro per le riviste del settore; “Respect is Earned” venne girato il 12 Maggio per essere trasmesso l’1 Luglio nelle case americane e, nonostante la differita, venne acquistato da oltre (anche se il dato non è certo in quanto la ROH non distribuisce al pubblico la conta delle vendite) 10000 persone. Un enorme successo senza dubbio! Ma questo successo fece anche sì che la TNA, per la seconda volta (la prima fu dopo lo scandalo Feinstein), costrinse i propri wrestler a non partecipare a questi PPV, proprio temendo questa nuova concorrenza, anche a causa della vittoria del titolo da parte di Nigel McGuinness, riconosciuto universalmente come il miglior wrestler delle indies.
Il 2008 vede soprattutto l’affermazione di una stable, nata l’anno prima, ma che in questo anno diventa catalizzatore di attenzione: The Age Of The Fall! Il 15 Settembre 2007 Jimmy Jacobs, la sua fidanzata Lacey, Necro Butcher e Tyler Black attaccarono i Briscoe Brothers, ed iniziarono a dominare la federazione con vittorie eclatanti (Jacobs sconfisse Danielson, e lo stesso Jacobs, insieme a Tyler Black divennero Tag Team Champions); con l’inizio dell’anno nuovo anche Joey Matthews (quello che in WWE era Mercury degli MNM), Zack Gowen e Austin Aries si unirono a questa nuova forza, ma, proprio sul più bello, la stable si disfa: Aries e Lacey si innamorano e turnano face, e con Jacobs e Butcher desiderosi di vendetta ci furono match violentissimi e molto spettacolari, che portarono la coppia degli AOTF a litigare allo show del 2 Agosto durante il 3-way dance tra i protagonisti della storyline; Lacey nel frattempo abbandona il wrestling per ritornare a scuola e viene cancellata dalla storyline, fino al 22 Novembre, quando, durante un “I Quit match” tra Jacobs e Aries fa un ritorno per salvare Aries dalle catene in cui JJ lo aveva legato e permette al suo fidanzato di vincere la contesa. Ma a Final Battle 2008 succede l’impensabile: durante un match tra Aries e Tyler Black, Jacobs tradisce Black favorendo AA e a fine match gli ex-rivali aggrediscono Tyler facendo così un doppio turn, Black tra i face e Austin con gli heel. Tutto questo venne votato dai tifosi, a ragione, come feud dell’anno, mentre come match dell’anno venne scelto McGuinness Vs. Austin Aries di “Rising Above”. Il 2008 è stato anche l’anno della dipartita più discussa e sofferta nella storia della ROH: non si tratta di un wrestler, ma di Gabe Sapolsky, che rese vacante il posto di head booker a causa di differenti veduti con il proprietario della federazione e venne sostituito da Adam Pierce. Un divorzio davvero polemico, che portò Gabe ad aprire un blog sul suo myspace dove, ogni tanto, parla di storyline passate e di situazioni scabrose all’interno della federazione (parla anche della vecchia ECW, in quanto lui lavorò anche alla corte di Paul Heyman prima del fallimento).
Il 2009 parte subito con il botto in casa ROH, perché, finalmente, la ROH trova un suo spazio televisivo: la HDNet Fights, proprietà di Mark Cuban, eccentrico proprietario dei Dallas Mavs e apparso anche a RAW in un paio di occasioni, le accorda uno show di 1 ora alla settimana per cercare di aumentare la propria notorietà e le proprie entrate; si mormora infatti che la ROH, dopo le prime buone vendite dei PPV, perda soldi dalla produzione di questi show speciali e che quindi abbia dovuto cercare nuove partnership per aumentare il proprio appeal. In questa ottica va vista anche la firma di Ric Flair nel ruolo di commissioner (ruolo interpretato anche da Foley e Cornette in passato) che per i prossimi 6 mesi con i suoi promo aumenterà la qualità degli show. Come se non bastasse il 20 Marzo Nigel McGuinness si infortuna al braccio e deve abdicare il titolo a favore di Jerry Lynn nello show del 4 Aprile: l’inglese, nonostante il dolore, ha lottato per ben 4 show prima di cedere la cintura, dimostrando ancora una volta il suo immenso valore, come wrestler e come uomo!
La ROH indubbiamente offre uno spettacolo dove il wrestling lottato è ai massimi livelli, ma riuscirà a sopravvivere alla crisi economica che sta colpendo il mondo? Con Gabe al timone, non avrei avuto dubbi, con Adam qualche dubbio ce l’ho, ma resto fiducioso: la ROH offre davvero uno spettacolo diverso dalle altre federazioni americane e sarebbe davvero un peccato perderla!
mercoledì 15 aprile 2009
WWE Draft 2009
Quest'anno RAW si prende:
Big Show, Brie Bella, Carlito, Chavo Guerrero, Festus, Hornswoggle, Maryse, Matt Hardy, Montel Vontavious Porter, Mr. Kennedy, Nikki Bella, Primo, The Brian Kendrick, The Miz, Triple H.
A SD vanno:
Alicia Fox, Candice Michelle, Charlie Haas, Chris Jericho, CM Punk, Dolph Ziggler, John Morrison, JTG, Kane, Layla, Melina, Mike Knox, Rey Mysterio, Ricky Ortiz, Shad.
In ECW:
DH Smith, Ezekiel Jackson, Hurricane Helms, Natalya, Vladimir Kozlov, Zack Ryder.
Considerazioni:
SD prende 3 grandi workers (Punk, Jericho, Morrison) che insieme ad Undertaker/Jeff Hardy ed Edge possono creare ottime storyline [Punk/Edge, UT/Jericho e Hardy/Morrison possono essere grandissimi match]
RAW si riprende Triple H e 3 uppercard come Big Show, MVP e Matt Hardy, + un wrestler tutto da scoprire da singolo come Miz.
La ECW perde la coppia per cui valeva la pena essere vista, ma questo mi fa ben sperare per il futuro di Christian e Bourne che saranno senza dubbio i catalizzatori di questo show! Evidente come si voglia creare qui la "Hart Foundation II"
Big Show, Brie Bella, Carlito, Chavo Guerrero, Festus, Hornswoggle, Maryse, Matt Hardy, Montel Vontavious Porter, Mr. Kennedy, Nikki Bella, Primo, The Brian Kendrick, The Miz, Triple H.
A SD vanno:
Alicia Fox, Candice Michelle, Charlie Haas, Chris Jericho, CM Punk, Dolph Ziggler, John Morrison, JTG, Kane, Layla, Melina, Mike Knox, Rey Mysterio, Ricky Ortiz, Shad.
In ECW:
DH Smith, Ezekiel Jackson, Hurricane Helms, Natalya, Vladimir Kozlov, Zack Ryder.
Considerazioni:
SD prende 3 grandi workers (Punk, Jericho, Morrison) che insieme ad Undertaker/Jeff Hardy ed Edge possono creare ottime storyline [Punk/Edge, UT/Jericho e Hardy/Morrison possono essere grandissimi match]
RAW si riprende Triple H e 3 uppercard come Big Show, MVP e Matt Hardy, + un wrestler tutto da scoprire da singolo come Miz.
La ECW perde la coppia per cui valeva la pena essere vista, ma questo mi fa ben sperare per il futuro di Christian e Bourne che saranno senza dubbio i catalizzatori di questo show! Evidente come si voglia creare qui la "Hart Foundation II"
lunedì 6 aprile 2009
WrestleMania XXV
Alla fine l'ho guardata in diretta: sfidando il sonno e il lavoro!
Money In The Bank: 8 Poppone per Christian, ma vince Punk. Solita serie di Spot con Finlay, Christian ed MVP sugli scudi, ma con CM Punk, Kofi e soprattutto Shelton (che si è guadagnato il suo PPV Bonus) decisamente meglio. Parte centrale in cui gli high-flyers la fanno da padrone, rendendo il tutto assolutamente godibile e notevole (peccato solo per il botch del Gold Standard sulla powerbomb su MVP): alla fine Punk vince per la seconda volta in fila, nella speranza che questa volta su di lui ci siano davvero progetti seri. Unica nota dolente Kane: assolutamente anonimo, usato peggio addirittura di Henry; non capisco perchè non la si faccia finita con questo scempio del suo uitilizzo e si ritiri prima di dover jobbare anche al Midget Hornswoggle!
Esibizione con i fiocchi di Kid Rock (vestito come Johnny Deep in "Secret Window"): odio metà delle sue canzoni, ma è un grandissimo performer che sa coinvolgere il pubblico!
25 Divas Battle Royal: 4 Fate presente che lo streaming è saltato proprio durante questo match: recuperato al volo e visto in fondo al PPV. Commento: meno male che era saltato il collegamento!
Chris Jericho Vs. "Old School": 6.5 Ottimo Steamboat, buon Piper, Snuka sembrava fatto tipo Jake Roberts a "Heroes Of Wrestling". Il match in sè è stato meno peggio del previsto e lo paragono un pò al match tra Big Show e Mayweather: le aspettative erano basse per cui il voto, per cmq un discreto match, è positivo. Rourke (conciato come Jamiroquai) ha fatto la sua onesta parte e,tenendo conto che era davvero un pugile, il post match è credibile ed accettabile!
Jeff Hardy Vs. Matt Hardy: 6.5 Prima parte solida: 2 wrestler che si conoscono a memoria in più aiutati dalla stipulazione. Poi all'improvviso "Jeff don't die": infiamma il pubblico con i tavoli, con le scale, ma perde per una TOF con una sedia.. Buon match di certo, ma non all'altezza di ciò che mi aspettavo! Rivincita a Backlash magari in un TLC?!?
Rey Mysterio Vs. JBL: 0 Bel modo per fare la storia! Appenderei chi ha scritto questo feud e chi ha imbastito questo match col cappio al soffitto! Addio JBL, torna al commento di SD!
Undertaker Vs. Shawn Michaels: 9 Starpower, intensità, tecnica: in poche parole grandissimo match! HBK che prova a fare l'heel? semplicemente perfetto.. Come lui solo Flair, sopra sia a Rock che a HHH! Alla Tombstone ero già pronto ad applaudire, ma la WWE ci regala una minuma sorpresa per rendere questo match ancora più unico. Il match ha risentito della scontatezza del risultato, ma è stato cmq un clamoroso spettacolo capace di suscitare molte emozioni!
John Cena Vs. Edge Vs. Big Show: 7 Ora, ma è mai possibile mettere questo match appena dopo il match più atteso della serata? Chiara scelta di posizione nella card sbagliata. Ennesima entrata pacchiana a WM per il Bostoniano: The Real Slim Shady Cena! Il match è partito abbastanza in sordina per poi chiudersi dopo molti buoni passaggi che non renderanno di certo questo match un evento memorabile, ma meglio questo che il triple treat scialbo della scorsa edizione! E cmq resta il fatto che Cena ha tirato su 700 libbre!!!
Triple H Vs. Randy Orton: 7+ La Legacy fallisce: non interviene e il proprio leader soccombe. L'orgoglio McMahon è salvo! Inizio insolito e scoppiettante con RKO e Pedigree e poi fase brawl, di poca tecnica ma quasi stiff, in che ha reso il loro odio molto credibile. Il match non è stato di certo veloce, ma è risultato molto avvincente, incerto e ben lottato.
PPV: 7.5 Non fosse stato per quel paio di match inutili sarebbe stato un 8 pieno: così è sicuramente stato uno show notevole, ma non sicuramente da Top-5 delle WM di tutti i tempi. So che preparare uno show di 4 ore è estremamente complicato, ma se fare 4 ore di wrestling è impossibile, fare un match comedy a metà card che non sia svilente come quello di JBL, ma divertente come quelli di Marella sarebbe molto ma molto meglio.. Edizione buonissima, ma non straordinaria!
Money In The Bank: 8 Poppone per Christian, ma vince Punk. Solita serie di Spot con Finlay, Christian ed MVP sugli scudi, ma con CM Punk, Kofi e soprattutto Shelton (che si è guadagnato il suo PPV Bonus) decisamente meglio. Parte centrale in cui gli high-flyers la fanno da padrone, rendendo il tutto assolutamente godibile e notevole (peccato solo per il botch del Gold Standard sulla powerbomb su MVP): alla fine Punk vince per la seconda volta in fila, nella speranza che questa volta su di lui ci siano davvero progetti seri. Unica nota dolente Kane: assolutamente anonimo, usato peggio addirittura di Henry; non capisco perchè non la si faccia finita con questo scempio del suo uitilizzo e si ritiri prima di dover jobbare anche al Midget Hornswoggle!
Esibizione con i fiocchi di Kid Rock (vestito come Johnny Deep in "Secret Window"): odio metà delle sue canzoni, ma è un grandissimo performer che sa coinvolgere il pubblico!
25 Divas Battle Royal: 4 Fate presente che lo streaming è saltato proprio durante questo match: recuperato al volo e visto in fondo al PPV. Commento: meno male che era saltato il collegamento!
Chris Jericho Vs. "Old School": 6.5 Ottimo Steamboat, buon Piper, Snuka sembrava fatto tipo Jake Roberts a "Heroes Of Wrestling". Il match in sè è stato meno peggio del previsto e lo paragono un pò al match tra Big Show e Mayweather: le aspettative erano basse per cui il voto, per cmq un discreto match, è positivo. Rourke (conciato come Jamiroquai) ha fatto la sua onesta parte e,tenendo conto che era davvero un pugile, il post match è credibile ed accettabile!
Jeff Hardy Vs. Matt Hardy: 6.5 Prima parte solida: 2 wrestler che si conoscono a memoria in più aiutati dalla stipulazione. Poi all'improvviso "Jeff don't die": infiamma il pubblico con i tavoli, con le scale, ma perde per una TOF con una sedia.. Buon match di certo, ma non all'altezza di ciò che mi aspettavo! Rivincita a Backlash magari in un TLC?!?
Rey Mysterio Vs. JBL: 0 Bel modo per fare la storia! Appenderei chi ha scritto questo feud e chi ha imbastito questo match col cappio al soffitto! Addio JBL, torna al commento di SD!
Undertaker Vs. Shawn Michaels: 9 Starpower, intensità, tecnica: in poche parole grandissimo match! HBK che prova a fare l'heel? semplicemente perfetto.. Come lui solo Flair, sopra sia a Rock che a HHH! Alla Tombstone ero già pronto ad applaudire, ma la WWE ci regala una minuma sorpresa per rendere questo match ancora più unico. Il match ha risentito della scontatezza del risultato, ma è stato cmq un clamoroso spettacolo capace di suscitare molte emozioni!
John Cena Vs. Edge Vs. Big Show: 7 Ora, ma è mai possibile mettere questo match appena dopo il match più atteso della serata? Chiara scelta di posizione nella card sbagliata. Ennesima entrata pacchiana a WM per il Bostoniano: The Real Slim Shady Cena! Il match è partito abbastanza in sordina per poi chiudersi dopo molti buoni passaggi che non renderanno di certo questo match un evento memorabile, ma meglio questo che il triple treat scialbo della scorsa edizione! E cmq resta il fatto che Cena ha tirato su 700 libbre!!!
Triple H Vs. Randy Orton: 7+ La Legacy fallisce: non interviene e il proprio leader soccombe. L'orgoglio McMahon è salvo! Inizio insolito e scoppiettante con RKO e Pedigree e poi fase brawl, di poca tecnica ma quasi stiff, in che ha reso il loro odio molto credibile. Il match non è stato di certo veloce, ma è risultato molto avvincente, incerto e ben lottato.
PPV: 7.5 Non fosse stato per quel paio di match inutili sarebbe stato un 8 pieno: così è sicuramente stato uno show notevole, ma non sicuramente da Top-5 delle WM di tutti i tempi. So che preparare uno show di 4 ore è estremamente complicato, ma se fare 4 ore di wrestling è impossibile, fare un match comedy a metà card che non sia svilente come quello di JBL, ma divertente come quelli di Marella sarebbe molto ma molto meglio.. Edizione buonissima, ma non straordinaria!
sabato 4 aprile 2009
WWE Portend: WrestleMania XXV
Wrestlemania XXV: sarà uno spettacolo, come sempre!
Non è tanto la qualità dello show, quanto l’atmosfera che si respira a renderla così unica e speciale; non c’è Bound For Glory, non c’è SummerSlam, non c’è Royal Rumble che tengano, WM è semplicemente l’Evento dell’anno perché è il “Nonno di tutti loro”.
Elimination Match - Chris Jericho vs. “Old School”: il feud era partito benissimo, l’idea di base era senza dubbio buonissima, lo svolgimento della storyline (grazie ad un Y2J che al microfono non ha eguali) è stata ottima, ma la scelta degli avversari lascia con l’amaro in bocca. I 3 avversari (soprattutto Snuka) non mi sembrano all’altezza di un Main Eventer come Jericho! Penso che la WWE avesse in programma altro, con un Hogan o un Austin come avversario, ma il tutto è andato a rotoli e ci ritroviamo con questo match da cui nessuno avrà nulla da guadagnare.. Il vincitore sarà Jericho, perché è sì vero che Flair e Rourke interferiranno, ma una sconfitta contro una squadra che ha l’età media della difesa del Milan sarebbe un’onta che il canadese non dovrebbe subire.
25 Diva Battle Royal: questo match è interessante come un feud tra Brooklyn Brawler e Doink the Clown. La vincitrice dipenderà dalla presenza o meno di Trish Stratus: se la bionda canadese fosse della contesa decretarla “Miss WrestleMania” sarebbe il minimo per quanto fatto in passato, ma se non ci fosse allora farei vincere Beth Phoenix, che è senza dubbio la migliore lottatrice del lotto!
Money In The Bank Ladder Match – Cm Punk Vs. Mark Henry Vs. Kane Vs. Shelton Benjamin Vs. Christian Vs. Kofi Kingston Vs. MVP Vs. Finlay: probabilmente l’opener della serata. Quest’anno è sicuramente un MITB con meno StarPower (basti pensare a Y2J la scorsa edizione e a Edge & Orton 2 anni fa) e con lottatori atipici per questo tipo di contesa (Kane/Henry/Finlay), ma confido in grande spettacolo. Partiamo con chi non vincerà: Henry, Finlay, Kofi e Benjamin non sono candidabili perché il loro appeal con la valigetta sarebbe prossimo allo 0; si potrebbe dare a Kane come premio alla carriera, ma ne dubito fortemente, a causa dell’utilizzo della “Big Red Machine” in quel di Stamford. I papabili sono Christian, MVP e Punk: dei 3 escluderei Punk, perché ha già vinto la scorsa edizione e perché sembra che la WWE non abbia veri progetti di ME per lo “Straight Edge”. Il mio favorito tra i 2 rimasti è MVP: La WWE ha sempre creduto molto nelle potenzialità di Montel e sarebbe il modo migliore per rilanciarlo, dopo quel suicidio di storyline della Losing-Streak (magari portandolo a RAW, dove potrebbe fare ottime cose con Orton); Christian è un wrestler che adoro, ma non ha bisogno della valigetta perché basterebbe un feud convincente con Edge per portarlo ad un passo dal giro titolato (che non necessariamente avverrà mai). Vincitore: MVP
Shawn Michaels Vs. Undertaker: 2 cose sono sicure di questo match; la prima è che sarà lo show-stealer, la seconda è che vincerà Undertaker! Come ho già scritto nel mio articolo di inizio settimana, il Deadman non perderà a WM fino al suo ritiro delle scene: magari l’anno prossimo o tra 2 anni e magari contro quel John Cena con cui non c’è mai stato un vero feud! Shawn accetterà una sconfitta onorevole, in un finale alla Steve Austin Vs. The Rock di WM XIX, in cui Rocky eseguì 3 Rock Bottom per stendere Stone Cold; come Undertaker che userà tutte le sue finisher per aver la meglio su HBK. Serio candidato a MOTY! Vincitore: Undertaker
WWE Tag Team Champions vs. World Tag Team Champions (Unified Tag Team Championship Lumberjack Match) – Primo Colon & Carlito Vs. John Morrison & The Miz: match in cui il vincitore conterà poco, per lo scarso valore delle cinture in palio! Morrison & Miz funzionano bene sia come coppia, sia come campioni, ma meritano un qualcosa di più: personalmente lascerei la vittoria ai Colons e con il draft splitterei gli altri 2, senza fare turn o feud tra loro, che sono degli heel nati! Vincitori i Colons, anche considerando la presenza del loro padre, Carlos.
Extreme Rules match – Jeff Hardy Vs. Matt Hardy: altro match potenzialmente fantastico, condito però da una storyline mediocre. Matt al microfono da heel mi ha piacevolmente colpito (specie nel promo in cui spiegava le sue azioni), ma la storia dell’incendio di casa, della morte del cane, e via dicendo nel wrestling del 2009, in cui la keyfabe è morta e sepolta, sono assolutamente fuori luogo. Vincerà Jeff e poi riprenderà la caccia verso il titolo, perché Jeff per il pubblico è un vero ME e rilegarlo in feud di secondo piano (e lasciando un bollito come Big Show per il titolo) è un vero insulto.
IC Title - JBL Vs. Rey Mysterio: sarà un WM Moment? No! JBL dal suo ritorno non ha ancora tirato fuori né un match decente, né un feud degno di nota; sembra che si ritirerà dopo questo match e che sarà il primo a ritirarsi con la cintura IC alla vita: bah, se è un fatto saliente questo io sono Nigel McGuinness. Vince JBL come premio alla carriera in un match già visto 1000 volte e che non è mai stato sopra la sufficienza!
Triple Threat Match - World Heavyweight Champion - Edge vs. John Cena vs. Big Show: mi sembra uno dei match più scontati della card. Edge è troppo malconcio per vincere e per continuare a lottare come Campione, Big Show fino a 2 mesi fa era usato come un midcard e non mi sembra degno di un regno da campione, Cena è sempre Cena e onora la cintura al meglio. Non mi dispiacerebbe nemmeno una situazione del tipo che chi vince il MITB utilizzi la Title Shot appena finito questo match (peccato che i papabili vincitori siano tutti face). Vincitore: John Cena
WWE Championship – Triple H Vs. Randy Orton: questo match invece è assolutamente incerto; entrambi i wrestler potrebbero vincere per molti motivi: Triple H manca la W a WM da troppi anni per un wrestler del suo calibro, Randy Orton sarebbe il primo heel ad uscire per 2 anni consecutivi con la cintura in vita. Il feud, nonostante qualche pecca, è stato gestito bene ed è finalmente uno scontro in cui i 2 wrestler fanno di tutto per far del male all’avversario: se il boom del wrestling moderno è stato nell’Era Attitude (in cui ci furono scene di messe nere, crocefissioni, sangue e via dicendo), questa è una storyline che ricorda quel periodo e perciò mi piace! La differenza pensavo la potesse fare Stephanie McMahon: fino a 40 giorni fa ero convinto del suo turn heel per fare da quarto membro della Legacy, ora, visti gli sviluppi, direi di no; in effetti che senso ha rivelare il segreto di Pulcinella del matrimonio tra HHH e la Billion Dollar Princess e dopo 1 mesi far turnare la sposa sullo sposo? Probabilmente Shane e Vince bloccheranno gli attacchi della Legacy, ma alla fine avrà cmq la meglio Randy Orton; Batista è in fase di rientro e un bel triple treat tra i 3 membri dell’Evolution ancora attivi sarebbe di certo uno spettacolo! Vincitore: Randy Orton
PPV: Mi aspetto un bel PPV, lottato su grandi livelli. HBK/Taker è il match più atteso (da 11 anni non c’è questa sfida) e sarà un gradino sopra tutti; il MITB, l’ERM e il match tra Orton e HHH saranno qualitativamente ottimi, buono sarà il match di coppia e quello per il WHC, mentre il resto della card appare un pò carente, con la possibilità di sbagliarmi.. In fondo è WM e tutto può succedere!
Non è tanto la qualità dello show, quanto l’atmosfera che si respira a renderla così unica e speciale; non c’è Bound For Glory, non c’è SummerSlam, non c’è Royal Rumble che tengano, WM è semplicemente l’Evento dell’anno perché è il “Nonno di tutti loro”.
Elimination Match - Chris Jericho vs. “Old School”: il feud era partito benissimo, l’idea di base era senza dubbio buonissima, lo svolgimento della storyline (grazie ad un Y2J che al microfono non ha eguali) è stata ottima, ma la scelta degli avversari lascia con l’amaro in bocca. I 3 avversari (soprattutto Snuka) non mi sembrano all’altezza di un Main Eventer come Jericho! Penso che la WWE avesse in programma altro, con un Hogan o un Austin come avversario, ma il tutto è andato a rotoli e ci ritroviamo con questo match da cui nessuno avrà nulla da guadagnare.. Il vincitore sarà Jericho, perché è sì vero che Flair e Rourke interferiranno, ma una sconfitta contro una squadra che ha l’età media della difesa del Milan sarebbe un’onta che il canadese non dovrebbe subire.
25 Diva Battle Royal: questo match è interessante come un feud tra Brooklyn Brawler e Doink the Clown. La vincitrice dipenderà dalla presenza o meno di Trish Stratus: se la bionda canadese fosse della contesa decretarla “Miss WrestleMania” sarebbe il minimo per quanto fatto in passato, ma se non ci fosse allora farei vincere Beth Phoenix, che è senza dubbio la migliore lottatrice del lotto!
Money In The Bank Ladder Match – Cm Punk Vs. Mark Henry Vs. Kane Vs. Shelton Benjamin Vs. Christian Vs. Kofi Kingston Vs. MVP Vs. Finlay: probabilmente l’opener della serata. Quest’anno è sicuramente un MITB con meno StarPower (basti pensare a Y2J la scorsa edizione e a Edge & Orton 2 anni fa) e con lottatori atipici per questo tipo di contesa (Kane/Henry/Finlay), ma confido in grande spettacolo. Partiamo con chi non vincerà: Henry, Finlay, Kofi e Benjamin non sono candidabili perché il loro appeal con la valigetta sarebbe prossimo allo 0; si potrebbe dare a Kane come premio alla carriera, ma ne dubito fortemente, a causa dell’utilizzo della “Big Red Machine” in quel di Stamford. I papabili sono Christian, MVP e Punk: dei 3 escluderei Punk, perché ha già vinto la scorsa edizione e perché sembra che la WWE non abbia veri progetti di ME per lo “Straight Edge”. Il mio favorito tra i 2 rimasti è MVP: La WWE ha sempre creduto molto nelle potenzialità di Montel e sarebbe il modo migliore per rilanciarlo, dopo quel suicidio di storyline della Losing-Streak (magari portandolo a RAW, dove potrebbe fare ottime cose con Orton); Christian è un wrestler che adoro, ma non ha bisogno della valigetta perché basterebbe un feud convincente con Edge per portarlo ad un passo dal giro titolato (che non necessariamente avverrà mai). Vincitore: MVP
Shawn Michaels Vs. Undertaker: 2 cose sono sicure di questo match; la prima è che sarà lo show-stealer, la seconda è che vincerà Undertaker! Come ho già scritto nel mio articolo di inizio settimana, il Deadman non perderà a WM fino al suo ritiro delle scene: magari l’anno prossimo o tra 2 anni e magari contro quel John Cena con cui non c’è mai stato un vero feud! Shawn accetterà una sconfitta onorevole, in un finale alla Steve Austin Vs. The Rock di WM XIX, in cui Rocky eseguì 3 Rock Bottom per stendere Stone Cold; come Undertaker che userà tutte le sue finisher per aver la meglio su HBK. Serio candidato a MOTY! Vincitore: Undertaker
WWE Tag Team Champions vs. World Tag Team Champions (Unified Tag Team Championship Lumberjack Match) – Primo Colon & Carlito Vs. John Morrison & The Miz: match in cui il vincitore conterà poco, per lo scarso valore delle cinture in palio! Morrison & Miz funzionano bene sia come coppia, sia come campioni, ma meritano un qualcosa di più: personalmente lascerei la vittoria ai Colons e con il draft splitterei gli altri 2, senza fare turn o feud tra loro, che sono degli heel nati! Vincitori i Colons, anche considerando la presenza del loro padre, Carlos.
Extreme Rules match – Jeff Hardy Vs. Matt Hardy: altro match potenzialmente fantastico, condito però da una storyline mediocre. Matt al microfono da heel mi ha piacevolmente colpito (specie nel promo in cui spiegava le sue azioni), ma la storia dell’incendio di casa, della morte del cane, e via dicendo nel wrestling del 2009, in cui la keyfabe è morta e sepolta, sono assolutamente fuori luogo. Vincerà Jeff e poi riprenderà la caccia verso il titolo, perché Jeff per il pubblico è un vero ME e rilegarlo in feud di secondo piano (e lasciando un bollito come Big Show per il titolo) è un vero insulto.
IC Title - JBL Vs. Rey Mysterio: sarà un WM Moment? No! JBL dal suo ritorno non ha ancora tirato fuori né un match decente, né un feud degno di nota; sembra che si ritirerà dopo questo match e che sarà il primo a ritirarsi con la cintura IC alla vita: bah, se è un fatto saliente questo io sono Nigel McGuinness. Vince JBL come premio alla carriera in un match già visto 1000 volte e che non è mai stato sopra la sufficienza!
Triple Threat Match - World Heavyweight Champion - Edge vs. John Cena vs. Big Show: mi sembra uno dei match più scontati della card. Edge è troppo malconcio per vincere e per continuare a lottare come Campione, Big Show fino a 2 mesi fa era usato come un midcard e non mi sembra degno di un regno da campione, Cena è sempre Cena e onora la cintura al meglio. Non mi dispiacerebbe nemmeno una situazione del tipo che chi vince il MITB utilizzi la Title Shot appena finito questo match (peccato che i papabili vincitori siano tutti face). Vincitore: John Cena
WWE Championship – Triple H Vs. Randy Orton: questo match invece è assolutamente incerto; entrambi i wrestler potrebbero vincere per molti motivi: Triple H manca la W a WM da troppi anni per un wrestler del suo calibro, Randy Orton sarebbe il primo heel ad uscire per 2 anni consecutivi con la cintura in vita. Il feud, nonostante qualche pecca, è stato gestito bene ed è finalmente uno scontro in cui i 2 wrestler fanno di tutto per far del male all’avversario: se il boom del wrestling moderno è stato nell’Era Attitude (in cui ci furono scene di messe nere, crocefissioni, sangue e via dicendo), questa è una storyline che ricorda quel periodo e perciò mi piace! La differenza pensavo la potesse fare Stephanie McMahon: fino a 40 giorni fa ero convinto del suo turn heel per fare da quarto membro della Legacy, ora, visti gli sviluppi, direi di no; in effetti che senso ha rivelare il segreto di Pulcinella del matrimonio tra HHH e la Billion Dollar Princess e dopo 1 mesi far turnare la sposa sullo sposo? Probabilmente Shane e Vince bloccheranno gli attacchi della Legacy, ma alla fine avrà cmq la meglio Randy Orton; Batista è in fase di rientro e un bel triple treat tra i 3 membri dell’Evolution ancora attivi sarebbe di certo uno spettacolo! Vincitore: Randy Orton
PPV: Mi aspetto un bel PPV, lottato su grandi livelli. HBK/Taker è il match più atteso (da 11 anni non c’è questa sfida) e sarà un gradino sopra tutti; il MITB, l’ERM e il match tra Orton e HHH saranno qualitativamente ottimi, buono sarà il match di coppia e quello per il WHC, mentre il resto della card appare un pò carente, con la possibilità di sbagliarmi.. In fondo è WM e tutto può succedere!
martedì 31 marzo 2009
The Streak
King Hunter7 esordisce anche su un nuovo sito
http://wrestling.playitusa.com/
e parla subito di Undertaker e WrestleMania..
ecco qua l'articolo:
Esordire con una nuova rubrica nel periodo che corre tra il debutto in Tv della mia ROH e WrestleMania XXV? Non si poteva chiedere di meglio al Fato!
Chi scrive è Luca Guazzoni, 24 anni, da Milano, ma meglio noto nel mondo del wrestling-web internazionale ed indipendente come King Hunter7; mi troverete su queste pagine e sul mio blog http://kinghunter7.blogspot.com a parlare di tutto ciò che circonda quella che adoro definire “LA Disciplina” e spero che i concetti che vi esporrò vi susciteranno emozioni forti: che siano di apprezzamento o di disaccordo poco importa, come dice il vecchio adagio “Meglio 1 giorno da Edge che 100 da Colin Delaney!”.
Periodo WrestleMania dicevo (la ROH la toccherò un altro giorno) e quando si parla del “Grandaddy of them all” si pensa subito alla Winning Streak: non quella di Goldberg sia chiaro, ma quella di Undertaker, dell’uomo che in ben 16 edizioni è sempre uscito vincitore dalla sua contesa. Non importa chi fosse l’avversario, quale fosse la sua gimmick, non importa la posta in palio o la stipulazione del match, semplicemente Undertaker a WM diventa inarrestabile, come in nessun altro periodo dell’anno.
La sua prima vittoria, in un vero e proprio squash, fu nel 1991 ai danni di quel Jimmy “Superfly” Snuka, che a Houston sarà avversario di Chris Jericho, e poi, nelle edizioni successive, caddero sotto i colpi del Deadman e della sua Tombstone Piledriver anche Jack Roberts e Giant Gonzales (anche se quest’ultimo venne sconfitto solo per squalifica); nel 1994 Undertaker, a causa di problemi fisici, non prese parte al PPV, ma nel 1995 (in una delle edizioni più brutte di sempre, ma da ricordare per le presenze di Pam Anderson e Jenny McCarthy) tornò e distrusse in appena 6 minuti King Kong Bundy, mentre l’anno dopo in un match gradevole ed incerto sconfisse “Big Daddy Cool” Diesel, reo di essergli costato il titolo di Bret Hart alla Royal Rumble. Nel 1997 finalmente Undertaker è nel Main Event e lotta per il titolo WWF in un match senza squalifiche contro Sycho Sid, probabilmente nel match meno dominato della sua impressionante striscia, e vinto solo grazie a più interferenze di Bret Hart (il che gli consentì di iniziare il suo secondo, ma il primo duraturo, regno da campione). A WM XIV il Becchino si scontra con il solo wrestler affrontato 2 volte nel PPV più importante dell’anno, cioè con il fratello Kane, mentre nel 1999, nel solo Hell In A Cell della storia di WrestleMania, schianta Big Boss Man. Un nuovo infortunio, questa volta all’inguine, lo costringe a saltare WM 2000, ma al suo ritorno lo aspetta una WWE profondamente rivoluzionata dall’avvento della “McMahon-Helmsley Era” e lui sconfigge proprio Triple H, accompagnato dai Motorhead che eseguirono live “The Game”, in una sontuosa contesa, mentre nel 2002 a cedere alla Tombstone è il “Nature Boy” Ric Flair in un match senza squalifiche. Per WM XIX c’è la vittoria in un handicap match (in un incontro che in verità doveva essere un tag team match classico, ma che venne cambiato all’ultimo a causa dell’evidente incapacità sul ring di Nathan Jones, suo alleato) contro la coppia di smilzi Big Show e A-Train, e per il ventennale c’è una nuova sfida con Kane, in un match molto meno incerto e spettacolare del precedente; negli ultimi anni le vittorie su Randy Orton, Mark Henry (in un casket match) e sui campioni del mondo Batista ed Edge per conquistare per 2 volte consecutivamente il massimo alloro sul palcoscenico più importante.
Quest’anno nessuna cintura in palio, ma un’accattivante sfida con probabilmente il miglior worker di sempre, “The Heartbreak Kid” Shawn Michaels, in un match tra 2 wrestler che complessivamente hanno passato 40 anni in WWE, hanno vinto 10 titoli mondiali, 3 Royal Rumble e 11 titoli di coppia, oltre a svariati titoli minori; un incontro tra 2 superstar che, nonostante le 1000 offerte da parte di Ted Turner e la sua WCW, hanno sempre scelto di restare a Stamford, alla corte dei McMahon; uno scontro tra 2 leggende del ring che sono stati frequentemente al centro delle polemiche e che hanno usato spesso il loro potere politico per arrivare al risultato finale: tra questi 2 wrestler infatti non è mai più corso buon sangue, da quella notte di Novembre del 1997, quando il trio HBK/Triple H/Vince fregò Bret Hart, amico intimo del Taker, e, come se non bastasse, fu proprio in un match contro il Deadman (Royal Rumble 1998) che Shawn si infortunò gravemente e fu costretto a ritirarsi dal wrestling lottato per 4 anni.
2 nativi del Texas, Undertaker proprio di Houston, HBK di San Antonio, che si sfideranno a WM XXV, il primo per mantenere il suo filotto di successi intatto, l’altro per divenire ancora più “Mr. Wrestlemania”, dopo le imprese di WM XII (quando sconfisse all’overtime Bret Hart) e dell’edizione passata (quando costrinse Ric Flair al ritiro).
Perché puntare il proprio ultimo Euro su Shawn Michaels? Perché in un momento del genere per la WWE, in cui i ratings non salgono e i buyrate calano vistosamente, una sorpresa del genere farebbe mangiare le mani a chi non ha acquistato il PPV, incentivandolo a comprare il successivo.
Ma la mia previsione resta tutta per Undertaker: penso che la sua striscia non finirà mai, o, al massimo, si interromperà solo con il suo ritiro definitivo dalla scene. Shawn Michaels è sì vero che ha raggiunto grandi traguardi a WM, ma ha anche perso spesso, il che suggerisce che per lui conta essere in feud principali, anche se dal lato perdente (specie se seguiti da un largo bonus PPV in dollaroni).
Pronostico assolutamente chiuso per il DeadMan, a fine match rintocchi di orologio, lingua fuori, occhi girati, mano sinistra in alto e sulla rampa, mentre torna nel backstage, uno sguardo minaccioso verso il ring!
“The King is dead. Long live the King”
http://wrestling.playitusa.com/
e parla subito di Undertaker e WrestleMania..
ecco qua l'articolo:
Esordire con una nuova rubrica nel periodo che corre tra il debutto in Tv della mia ROH e WrestleMania XXV? Non si poteva chiedere di meglio al Fato!
Chi scrive è Luca Guazzoni, 24 anni, da Milano, ma meglio noto nel mondo del wrestling-web internazionale ed indipendente come King Hunter7; mi troverete su queste pagine e sul mio blog http://kinghunter7.blogspot.com a parlare di tutto ciò che circonda quella che adoro definire “LA Disciplina” e spero che i concetti che vi esporrò vi susciteranno emozioni forti: che siano di apprezzamento o di disaccordo poco importa, come dice il vecchio adagio “Meglio 1 giorno da Edge che 100 da Colin Delaney!”.
Periodo WrestleMania dicevo (la ROH la toccherò un altro giorno) e quando si parla del “Grandaddy of them all” si pensa subito alla Winning Streak: non quella di Goldberg sia chiaro, ma quella di Undertaker, dell’uomo che in ben 16 edizioni è sempre uscito vincitore dalla sua contesa. Non importa chi fosse l’avversario, quale fosse la sua gimmick, non importa la posta in palio o la stipulazione del match, semplicemente Undertaker a WM diventa inarrestabile, come in nessun altro periodo dell’anno.
La sua prima vittoria, in un vero e proprio squash, fu nel 1991 ai danni di quel Jimmy “Superfly” Snuka, che a Houston sarà avversario di Chris Jericho, e poi, nelle edizioni successive, caddero sotto i colpi del Deadman e della sua Tombstone Piledriver anche Jack Roberts e Giant Gonzales (anche se quest’ultimo venne sconfitto solo per squalifica); nel 1994 Undertaker, a causa di problemi fisici, non prese parte al PPV, ma nel 1995 (in una delle edizioni più brutte di sempre, ma da ricordare per le presenze di Pam Anderson e Jenny McCarthy) tornò e distrusse in appena 6 minuti King Kong Bundy, mentre l’anno dopo in un match gradevole ed incerto sconfisse “Big Daddy Cool” Diesel, reo di essergli costato il titolo di Bret Hart alla Royal Rumble. Nel 1997 finalmente Undertaker è nel Main Event e lotta per il titolo WWF in un match senza squalifiche contro Sycho Sid, probabilmente nel match meno dominato della sua impressionante striscia, e vinto solo grazie a più interferenze di Bret Hart (il che gli consentì di iniziare il suo secondo, ma il primo duraturo, regno da campione). A WM XIV il Becchino si scontra con il solo wrestler affrontato 2 volte nel PPV più importante dell’anno, cioè con il fratello Kane, mentre nel 1999, nel solo Hell In A Cell della storia di WrestleMania, schianta Big Boss Man. Un nuovo infortunio, questa volta all’inguine, lo costringe a saltare WM 2000, ma al suo ritorno lo aspetta una WWE profondamente rivoluzionata dall’avvento della “McMahon-Helmsley Era” e lui sconfigge proprio Triple H, accompagnato dai Motorhead che eseguirono live “The Game”, in una sontuosa contesa, mentre nel 2002 a cedere alla Tombstone è il “Nature Boy” Ric Flair in un match senza squalifiche. Per WM XIX c’è la vittoria in un handicap match (in un incontro che in verità doveva essere un tag team match classico, ma che venne cambiato all’ultimo a causa dell’evidente incapacità sul ring di Nathan Jones, suo alleato) contro la coppia di smilzi Big Show e A-Train, e per il ventennale c’è una nuova sfida con Kane, in un match molto meno incerto e spettacolare del precedente; negli ultimi anni le vittorie su Randy Orton, Mark Henry (in un casket match) e sui campioni del mondo Batista ed Edge per conquistare per 2 volte consecutivamente il massimo alloro sul palcoscenico più importante.
Quest’anno nessuna cintura in palio, ma un’accattivante sfida con probabilmente il miglior worker di sempre, “The Heartbreak Kid” Shawn Michaels, in un match tra 2 wrestler che complessivamente hanno passato 40 anni in WWE, hanno vinto 10 titoli mondiali, 3 Royal Rumble e 11 titoli di coppia, oltre a svariati titoli minori; un incontro tra 2 superstar che, nonostante le 1000 offerte da parte di Ted Turner e la sua WCW, hanno sempre scelto di restare a Stamford, alla corte dei McMahon; uno scontro tra 2 leggende del ring che sono stati frequentemente al centro delle polemiche e che hanno usato spesso il loro potere politico per arrivare al risultato finale: tra questi 2 wrestler infatti non è mai più corso buon sangue, da quella notte di Novembre del 1997, quando il trio HBK/Triple H/Vince fregò Bret Hart, amico intimo del Taker, e, come se non bastasse, fu proprio in un match contro il Deadman (Royal Rumble 1998) che Shawn si infortunò gravemente e fu costretto a ritirarsi dal wrestling lottato per 4 anni.
2 nativi del Texas, Undertaker proprio di Houston, HBK di San Antonio, che si sfideranno a WM XXV, il primo per mantenere il suo filotto di successi intatto, l’altro per divenire ancora più “Mr. Wrestlemania”, dopo le imprese di WM XII (quando sconfisse all’overtime Bret Hart) e dell’edizione passata (quando costrinse Ric Flair al ritiro).
Perché puntare il proprio ultimo Euro su Shawn Michaels? Perché in un momento del genere per la WWE, in cui i ratings non salgono e i buyrate calano vistosamente, una sorpresa del genere farebbe mangiare le mani a chi non ha acquistato il PPV, incentivandolo a comprare il successivo.
Ma la mia previsione resta tutta per Undertaker: penso che la sua striscia non finirà mai, o, al massimo, si interromperà solo con il suo ritiro definitivo dalla scene. Shawn Michaels è sì vero che ha raggiunto grandi traguardi a WM, ma ha anche perso spesso, il che suggerisce che per lui conta essere in feud principali, anche se dal lato perdente (specie se seguiti da un largo bonus PPV in dollaroni).
Pronostico assolutamente chiuso per il DeadMan, a fine match rintocchi di orologio, lingua fuori, occhi girati, mano sinistra in alto e sulla rampa, mentre torna nel backstage, uno sguardo minaccioso verso il ring!
“The King is dead. Long live the King”
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